“I licenziamenti dei 156 dipendenti della Gesenu sono inaccettabili”. A sostenerlo è il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa che questa mattina ha dato mandato all’avv. Corrado Martelli, legale consulente della Cisl, di impugnare i provvedimenti dell’azienda per i 70 dipendenti della Gesenu iscritti alla Fit Cisl.
“La Gesenu non poteva interrompere unilateralmente il contratto di appalto – spiega Testa – e di conseguenza non è consentito motivare i licenziamenti con la revoca o la cessazione dell’appalto. Non può essere considerata questa una causa di licenziamento. Per questo motivo abbiamo dato immediatamente mandato al nostro legale di tutelare tutti gli interessi degli iscritti”.
La Fit Cisl di Messina ritiene la presa di posizione della Gesenu un pericoloso precedente se dovesse essere confermato. “Nel caos della gestione rifiuti e della riorganizzazione della Ato – sostiene Testa – l’avallo della possibilità di rescindere un contratto senza alcuna alternativa operativa, in settore considerato di pubblica utilità come la raccolta dei rifiuti solidi urbani, rischia di portare a un effetto domino”.
La Fit Cisl esprime il suo rammarico perché con la notifica delle lettere di licenziamento viene meno l’impegno assunto in sede prefettizia da tutti gli attori della vertenza per proseguire il servizio di raccolta dei rifiuti sino all’individuazione, attraverso un nuovo bando, di un altro soggetto affidatario.
“Davanti al Prefetto – ricorda il segretario della Fit – tutti si erano impegnati nel salvaguardare i diritti dei cittadini e le aspettative dei lavoratori. Vorremmo che tutti avessero avuto la stessa sensibilità e coerenza che stanno dimostrando i lavoratori che, nonostante non percepiscano lo stipendio da due mesi, proseguono il servizio di raccolta dei rifiuti per non creare ulteriori disagi alla cittadinanza”.
La Fit Cisl di Messina chiederà al Prefetto di Messina l’istituzione immediata di un tavolo di crisi per fronteggiare l’emergenza.
“E’ indispensabile – conclude Testa – trovare nel prossimo mese una soluzione di continuità altrimenti il 1. aprile si rischia l’emergenza sanitaria nei 38 comuni della provincia tirrenica serviti dall’Ato Messina 2 che resterebbero senza raccolta dei rifiuti”.
mercoledì 24 febbraio 2010
La Sicilia punta sul turismo nautico
La Sicilia in tre mappe, per un'offerta integrata di servizi di turismo nautico. L'Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con Assonautica Sicilia, punta alla promo-commercializzazione del turismo del mare. Il dirigente del dipartimento Pietro Di Miceli, insieme a Giovanni Ruggieri, consigliere di Assonautica Italiana, ha accolto nella sala Paolo Borsellino dell'assessorato, piu' di 50 operatori del settore giunti da ogni angolo della Sicilia, per dare l'avvio alla nuova iniziativa.
L'obiettivo e' rendere nota e commercializzare la grande offerta della Sicilia attraverso un prodotto tematico dai contorni ben definiti: porti turistici, charter nautici e diving. La promozione sara' diffusa sia mediante i canali tradizionali, come le fiere e le borse dedicate al turismo, ma soprattutto attraverso il web.
Il portale dell'assessorato al Turismo dara' l'opportunita' agli operatori di migliorare la loro visibilita' mettendo "in vetrina" in tutto il mondo la loro offerta turistica.
"La strategia scelta - ha detto l'assessore al Turismo Nino Strano - e' quella di puntare sulla promozione di prodotti tematici e realizzare strumenti per commercializzarli in modo mirato. Gli operatori turistici coinvolti avranno, cosi', l'opportunita' di mostrare la loro offerta trasparente e competitiva al punto tale da riuscire ad affascinare e conquistare il navigatore" Per Roberta Ianni', il funzionario che sta curando l'iniziativa, "Su Internet la domanda 'mare Sicilia' viene inserita nei motori di ricerca molto piu' spesso di altre destinazioni, ma il risultato finale e' che le prenotazioni di altre mete superano nettamente quelle della nostra isola e allora dobbiamo farci trovare".
L'obiettivo e' rendere nota e commercializzare la grande offerta della Sicilia attraverso un prodotto tematico dai contorni ben definiti: porti turistici, charter nautici e diving. La promozione sara' diffusa sia mediante i canali tradizionali, come le fiere e le borse dedicate al turismo, ma soprattutto attraverso il web.
Il portale dell'assessorato al Turismo dara' l'opportunita' agli operatori di migliorare la loro visibilita' mettendo "in vetrina" in tutto il mondo la loro offerta turistica.
"La strategia scelta - ha detto l'assessore al Turismo Nino Strano - e' quella di puntare sulla promozione di prodotti tematici e realizzare strumenti per commercializzarli in modo mirato. Gli operatori turistici coinvolti avranno, cosi', l'opportunita' di mostrare la loro offerta trasparente e competitiva al punto tale da riuscire ad affascinare e conquistare il navigatore" Per Roberta Ianni', il funzionario che sta curando l'iniziativa, "Su Internet la domanda 'mare Sicilia' viene inserita nei motori di ricerca molto piu' spesso di altre destinazioni, ma il risultato finale e' che le prenotazioni di altre mete superano nettamente quelle della nostra isola e allora dobbiamo farci trovare".
Legalità, Bufardeci: premio Ircac migliore volto della Sicilia
"Anche quest'anno il premio Legalita' dell'Ircac mostra il miglior volto dell'associazionismo. Il premio assegnato alla cooperativa La Senegalese di Catania e' il giusto tributo all'iniziativa dei tre imprenditori del Senegal perche' viene riconosciuto anche il coraggio di chi sa affrontare una sfida imprenditoriale in un Paese lontano dal suo. E' una dimostrazione concreta di quei valori che pongono la Sicilia al centro del Mediterraneo nel segno universale della pace e della comprensione reciproca".
Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale delle Risorse agricole che questa mattina avrebbe dovuto prendere parte alla cerimonia di consegna dei Premi Legalita', evento organizzato annualmente dall'Ircac, l'istituto regionale per il credito alla cooperazione. Bufardeci non ha partecipato per seguire direttamente l'evoluzione della crisi del settore agricolo e partecipare alle riunioni tecniche e politiche per affrontarla.
Tra le menzioni speciali che l'Ircac assegna oggi, un riconoscimento arriva alla Eubios di Siracusa, una cooperative sociale specializzata soprattutto nei percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro. Piu' in generale, Bufardeci sottolinea "il ruolo propulsivo dell'Ircac, da decenni al fianco del settore cooperativo. Le buone prassi che vogliamo imporre con questo nuovo corso dell'amministrazione regionale, dovranno tenere conto delle dinamiche di sviluppo di settori strategici come quello della cooperazione, che tanta importanza riveste anche nel mondo dell'agricoltura e dell'alimentare".
Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale delle Risorse agricole che questa mattina avrebbe dovuto prendere parte alla cerimonia di consegna dei Premi Legalita', evento organizzato annualmente dall'Ircac, l'istituto regionale per il credito alla cooperazione. Bufardeci non ha partecipato per seguire direttamente l'evoluzione della crisi del settore agricolo e partecipare alle riunioni tecniche e politiche per affrontarla.
Tra le menzioni speciali che l'Ircac assegna oggi, un riconoscimento arriva alla Eubios di Siracusa, una cooperative sociale specializzata soprattutto nei percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro. Piu' in generale, Bufardeci sottolinea "il ruolo propulsivo dell'Ircac, da decenni al fianco del settore cooperativo. Le buone prassi che vogliamo imporre con questo nuovo corso dell'amministrazione regionale, dovranno tenere conto delle dinamiche di sviluppo di settori strategici come quello della cooperazione, che tanta importanza riveste anche nel mondo dell'agricoltura e dell'alimentare".
martedì 23 febbraio 2010
Messina, Mpa: Difensore civico istituto da difendere
L’articolo 25 al punto 1 dello Statuto della Provincia Regionale di Messina così recita: “Al fine di garantire il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione Provinciale è istituito il difensore civico”.
Oggi una conferenza dei capigruppo di maggioranza non completa, alla presenza del Presidente dell’Ente on. Giovanni ricevuto, ha decretato l’inizio dell’iter amministrativo e deliberativo che condurrà la Provincia Regionale di Messina ha privarsi di questo importantissimo strumento di imparzialità e di difesa dei diritti dei cittadini messinesi.
Lo scrivente, sicuramente condivide che i compensi del difensore civico possono apparire troppo elevati, ma è altrettanto vero, che l’importanza di questa funzione non può e non deve essere sottovalutata né sacrificata con eventuali strategie amministrative che potrebbero condurre o produrre nuove figure nell’assetto amministrativo del personale, come ad esempio l’individuazione del “direttore generale”.
Se il senso dell’iniziativa di stamani, trova soddisfacimento nel tentativo di razionalizzare le spese dell’Ente, non può che avere la condivisione dei consiglieri autonomisti, fermo restando che tra l’eliminare il ruolo del difensore civico completamente ed eliminare solo l’eventuali spettanze, garantendo il mantenimento del servizio per l’utenza provinciale, ne passa veramente tanto.
Pertanto l’invito a tutti i capigruppo di maggioranza a non sorvolare su quelli che sono i veri ed irrazionali sprechi economici dell’Ente, come ad esempio il collegio di difesa che annualmente costa all’Amministrazione decine e decine di migliaia di euro per mantenere i tre componenti, che al massimo si limitano, considerando che il loro ruolo parrebbe non essere neanche previsto nelle forme regolamentari e statutarie dell’Ente, ad esprimere pareri non vincolanti, che tranquillamente potrebbe dare un qualsiasi professionista legale inserito tra i tanti esperti gratuiti del Presidente, come consulente giuridico.
Se un cambio di direzione si vuole veramente realizzare, bisogna avere la maturità politica di comprendere quali strategie devono essere adottate per sgravare effettivamente la Provincia Regionale, eliminando i tanti sprechi che oggi rendono particolarmente vulnerabili le casse dell’Ente, partendo dalla continua assegnazione di incarichi esterni, per finire con contributi annuali milionari rilasciati a pioggia alle diverse associazioni sul territorio messinese, che al cospetto di qualche ora di spensieratezza, lasciano il vuoto di una gestione provinciale che purtroppo ancora oggi, non è realmente riuscita a marcare una differenza sostanziale con le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni.
Oggi una conferenza dei capigruppo di maggioranza non completa, alla presenza del Presidente dell’Ente on. Giovanni ricevuto, ha decretato l’inizio dell’iter amministrativo e deliberativo che condurrà la Provincia Regionale di Messina ha privarsi di questo importantissimo strumento di imparzialità e di difesa dei diritti dei cittadini messinesi.
Lo scrivente, sicuramente condivide che i compensi del difensore civico possono apparire troppo elevati, ma è altrettanto vero, che l’importanza di questa funzione non può e non deve essere sottovalutata né sacrificata con eventuali strategie amministrative che potrebbero condurre o produrre nuove figure nell’assetto amministrativo del personale, come ad esempio l’individuazione del “direttore generale”.
Se il senso dell’iniziativa di stamani, trova soddisfacimento nel tentativo di razionalizzare le spese dell’Ente, non può che avere la condivisione dei consiglieri autonomisti, fermo restando che tra l’eliminare il ruolo del difensore civico completamente ed eliminare solo l’eventuali spettanze, garantendo il mantenimento del servizio per l’utenza provinciale, ne passa veramente tanto.
Pertanto l’invito a tutti i capigruppo di maggioranza a non sorvolare su quelli che sono i veri ed irrazionali sprechi economici dell’Ente, come ad esempio il collegio di difesa che annualmente costa all’Amministrazione decine e decine di migliaia di euro per mantenere i tre componenti, che al massimo si limitano, considerando che il loro ruolo parrebbe non essere neanche previsto nelle forme regolamentari e statutarie dell’Ente, ad esprimere pareri non vincolanti, che tranquillamente potrebbe dare un qualsiasi professionista legale inserito tra i tanti esperti gratuiti del Presidente, come consulente giuridico.
Se un cambio di direzione si vuole veramente realizzare, bisogna avere la maturità politica di comprendere quali strategie devono essere adottate per sgravare effettivamente la Provincia Regionale, eliminando i tanti sprechi che oggi rendono particolarmente vulnerabili le casse dell’Ente, partendo dalla continua assegnazione di incarichi esterni, per finire con contributi annuali milionari rilasciati a pioggia alle diverse associazioni sul territorio messinese, che al cospetto di qualche ora di spensieratezza, lasciano il vuoto di una gestione provinciale che purtroppo ancora oggi, non è realmente riuscita a marcare una differenza sostanziale con le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni.
lunedì 22 febbraio 2010
Esenzione del pedaggio autostradale tra Patti e Brolo
Si comunica che, il Commissario Straordinario del C.A.S. Arch. Matteo Zapparrata, a seguito dei diversi solleciti fatti dai Consiglieri Provinciali Roberto Cerreti, Giovanni Princiotta e Luigi Gullo, ed al deciso intervento dei sindaci di Piraino e Gioiosa Marea, Giancarlo Campisi ed Ignazio Spanò, ha inoltrato questo pomeriggio al Presidente dell’A.N.A.S. Pietro Ciucci, richiesta urgente per l’esenzione del pedaggio autostradale per la tratta Patti – Brolo.
Esprimiamo quindi, grande soddisfazione per la solerzia con cui l’architetto Zapparrata, cogliendo la grave situazione di rischio di isolamento per i comuni di Gioiosa Marea e Piraino, è intervenuto presso i vertici dell’A.N.A.S., informandone per conoscenza Sua eccellenza il Prefetto di Messina ed i Sindaci Campisi e Spanò, con la richiesta dell’adozione di analogo provvedimento d’urgenza adottato per gli svincoli di brolo e di Rocca di Caprileone, anche per quello di Patti, consentendo così l’esenzione del pedaggio autostradale ai veicoli leggeri (classi A e B) che percorreranno la tratta autostradale Patti – Brolo della A20, per il tempo strettamente necessario per il completamento dei lavori sulla strada statale 113 all’altezza di Capo Skino nel comune gioiosano.
Esprimiamo quindi, grande soddisfazione per la solerzia con cui l’architetto Zapparrata, cogliendo la grave situazione di rischio di isolamento per i comuni di Gioiosa Marea e Piraino, è intervenuto presso i vertici dell’A.N.A.S., informandone per conoscenza Sua eccellenza il Prefetto di Messina ed i Sindaci Campisi e Spanò, con la richiesta dell’adozione di analogo provvedimento d’urgenza adottato per gli svincoli di brolo e di Rocca di Caprileone, anche per quello di Patti, consentendo così l’esenzione del pedaggio autostradale ai veicoli leggeri (classi A e B) che percorreranno la tratta autostradale Patti – Brolo della A20, per il tempo strettamente necessario per il completamento dei lavori sulla strada statale 113 all’altezza di Capo Skino nel comune gioiosano.
Il bilancio della Sicilia alla BIT
"Non avevamo dubbi che il presidente Lombardo dichiarasse che l'assessorato al Turismo ha fatto un gran lavoro alla Bit, che non sono stati fatti sprechi e che la nostra conferenza stampa e' stata tra le piu' partecipate in assoluto e sono parole che confortano la nostra azione. Una borsa del turismo del Mediterraneo a Palermo, anche se l'obiettivo primario e' attrarre persone al di la' dello Stretto, non puo' che incontrare il nostro favore, perche' ci rendiamo conto che occorre educare i siciliani a conoscere il proprio territorio".
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Nino Strano, facendo un bilancio della presenza della Regione alla Bit di Milano.
"Non dobbiamo seguire pero' il modello della MediBit, - ha aggiunto Strano - realizzato nella vecchia Fiera a Palermo nei primi anni 2000, quando l'assessorato organizzo' la MediBit, borsa del turismo mediterraneo, con risultati poco incoraggianti.
Ritengo utile anche un'assise di tutti gli operatori turistici siciliani: lo dicano loro se e' utile o inutile una nostra presenza alle borse del turismo, perche' se questi appuntamenti si riveleranno inutili saremo i primi a consigliare in giunta un risparmio ed investire in occasioni piu' produttive, se invece risulteranno utili razionalizzeremo al meglio le risorse, anche ampliando i settori telematici. Alla Bit 2010 in ogni caso lo stand della Sicilia, come ha detto lo stesso presidente Lombardo, e' stato uno dei piu' visitati dagli operatori".
"Guardando gli ultimi dati ufficiali delle presenze turistiche nell'isola - ha aggiunto Nino Strano - si vede come sia la Lombardia la regione italiana da cui arrivano piu' turisti e quella da cui provengono piu' visitatori che soggiornano per un maggiore periodo di tempo, e che le presenze dall'intera Asia, comprese Giappone e Cina, sono solo 1/4 di quelle che arrivano dalla sola Francia che, insieme alla Germania, e' il paese i cui abitanti piu' visitano la nostra isola e su cui quindi occorre investire in promozione.
Dispiace pero' - ha concluso Strano -che parte della stampa siciliana, sia andata solo dietro a pettegolezzi e rumors senza costrutto e nessuno si sia interessato a cifre di presenze e di operatori, o ai nuovi progetti presentati".
Questo il bilancio complessivo della presenza della Regione alla Bit, come e' stato chiesto da maggioranza e opposizione, e che e' stato predisposto dagli uffici: Alla Fiera di Milano per lo spazio espositivo di 1.239 mq e' stata corrisposta per il 2010 la somma di 226 mila euro + iva.
L'8 febbraio 2008, dopo una gara ad evidenza pubblica per la progettazione e l'allestimento dello stand per gli anni 2008, 2009 e 2010, il raggruppamento di imprese "Gruppo Gamma-Sikelia iniziative" si e' aggiudicata la gara per 530 mila euro + iva l'anno. Dopo lo svolgimento dell'edizione 2008 e' avvenuto l'annullamento dell'aggiudicazione e lo scorrimento della graduatoria con il raggruppamento "Studio Ega, Sdi international, Gruppo Moccia" per un importo di 495 mila euro + iva l'anno per il 2009 e il 2010. Nella cifra sono compresi tutti i servizi per il funzionamento dello stand (hostess, personale per gestione tecnica, ecc).
Nell'ufficio stampa dello stand, oltre ai giornalisti siciliani si sono accreditati giornalisti di 20 testate nazionali del settore turistico, e numerosi media, da Rete 4 alla Tv russa, hanno ripreso il nostro stand.
Sono stati 93 i tour operator siciliani che si sono accreditati alla Bit per propagandare i loro pacchetti, versando ciascuno la somma di 240 euro, e hanno complessivamente avuto modo di incontrare ben 270 buyers (operatori della domanda) sui quasi 500 presenti in tutta la Bit, in molte occasioni proprio nello spazio workshop appositamente allestito per la prima volta nello nostro stand, buyers che si sono detti interessati al prodotto siciliano.
E sabato e domenica, unici giorni aperti al pubblico, migliaia di lombardi hanno visitato lo stand della Sicilia.
Le cifre indicate riguardano soltanto lo stand della Regione siciliana che, oltre a portare per la prima volta un'offerta coordinata dei diversi dipartimenti della Regione, ha presentato proposte nuove come il turismo sanitario, il Circuito del Mito o la carta dei diritti del turista, oggetto d'attenzione in ambito della stessa Conferenza Stato-Regioni del settore. Non si e' in grado di quantificare quanto stanziato dalle sette province regionali (escluso Enna e Agrigento) presenti alla Bit con proprio stand, cosi come dai diversi comuni siciliani, e questo nonostante l'assessore in una apposita riunione convocata (cui si e' presentato solo il presidente della provincia di Messina) fosse stata chiesta una rappresentazione unitaria del sistema turistico siciliano. Abbiamo dato in ogni caso la possibilita' alle istituzioni locali di presentare eventi e svolgere conferenze stampa nell'apposito ampio spazio allestito dall'assessorato.
Alla Bit e' stato anche presentato un portale che unisce l'offerta complessiva, sia turistica che ricettiva, dei siti Unesco, da Caltagirone, a Noto, alle Eolie, a Siracusa".
"Nei prossimi giorni - ha concluso l'assessore - mi confrontero' con il presidente Lombardo, che ringrazio per il riconoscimento datomi, per valutare al meglio la nuova programmazione".
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Nino Strano, facendo un bilancio della presenza della Regione alla Bit di Milano.
"Non dobbiamo seguire pero' il modello della MediBit, - ha aggiunto Strano - realizzato nella vecchia Fiera a Palermo nei primi anni 2000, quando l'assessorato organizzo' la MediBit, borsa del turismo mediterraneo, con risultati poco incoraggianti.
Ritengo utile anche un'assise di tutti gli operatori turistici siciliani: lo dicano loro se e' utile o inutile una nostra presenza alle borse del turismo, perche' se questi appuntamenti si riveleranno inutili saremo i primi a consigliare in giunta un risparmio ed investire in occasioni piu' produttive, se invece risulteranno utili razionalizzeremo al meglio le risorse, anche ampliando i settori telematici. Alla Bit 2010 in ogni caso lo stand della Sicilia, come ha detto lo stesso presidente Lombardo, e' stato uno dei piu' visitati dagli operatori".
"Guardando gli ultimi dati ufficiali delle presenze turistiche nell'isola - ha aggiunto Nino Strano - si vede come sia la Lombardia la regione italiana da cui arrivano piu' turisti e quella da cui provengono piu' visitatori che soggiornano per un maggiore periodo di tempo, e che le presenze dall'intera Asia, comprese Giappone e Cina, sono solo 1/4 di quelle che arrivano dalla sola Francia che, insieme alla Germania, e' il paese i cui abitanti piu' visitano la nostra isola e su cui quindi occorre investire in promozione.
Dispiace pero' - ha concluso Strano -che parte della stampa siciliana, sia andata solo dietro a pettegolezzi e rumors senza costrutto e nessuno si sia interessato a cifre di presenze e di operatori, o ai nuovi progetti presentati".
Questo il bilancio complessivo della presenza della Regione alla Bit, come e' stato chiesto da maggioranza e opposizione, e che e' stato predisposto dagli uffici: Alla Fiera di Milano per lo spazio espositivo di 1.239 mq e' stata corrisposta per il 2010 la somma di 226 mila euro + iva.
L'8 febbraio 2008, dopo una gara ad evidenza pubblica per la progettazione e l'allestimento dello stand per gli anni 2008, 2009 e 2010, il raggruppamento di imprese "Gruppo Gamma-Sikelia iniziative" si e' aggiudicata la gara per 530 mila euro + iva l'anno. Dopo lo svolgimento dell'edizione 2008 e' avvenuto l'annullamento dell'aggiudicazione e lo scorrimento della graduatoria con il raggruppamento "Studio Ega, Sdi international, Gruppo Moccia" per un importo di 495 mila euro + iva l'anno per il 2009 e il 2010. Nella cifra sono compresi tutti i servizi per il funzionamento dello stand (hostess, personale per gestione tecnica, ecc).
Nell'ufficio stampa dello stand, oltre ai giornalisti siciliani si sono accreditati giornalisti di 20 testate nazionali del settore turistico, e numerosi media, da Rete 4 alla Tv russa, hanno ripreso il nostro stand.
Sono stati 93 i tour operator siciliani che si sono accreditati alla Bit per propagandare i loro pacchetti, versando ciascuno la somma di 240 euro, e hanno complessivamente avuto modo di incontrare ben 270 buyers (operatori della domanda) sui quasi 500 presenti in tutta la Bit, in molte occasioni proprio nello spazio workshop appositamente allestito per la prima volta nello nostro stand, buyers che si sono detti interessati al prodotto siciliano.
E sabato e domenica, unici giorni aperti al pubblico, migliaia di lombardi hanno visitato lo stand della Sicilia.
Le cifre indicate riguardano soltanto lo stand della Regione siciliana che, oltre a portare per la prima volta un'offerta coordinata dei diversi dipartimenti della Regione, ha presentato proposte nuove come il turismo sanitario, il Circuito del Mito o la carta dei diritti del turista, oggetto d'attenzione in ambito della stessa Conferenza Stato-Regioni del settore. Non si e' in grado di quantificare quanto stanziato dalle sette province regionali (escluso Enna e Agrigento) presenti alla Bit con proprio stand, cosi come dai diversi comuni siciliani, e questo nonostante l'assessore in una apposita riunione convocata (cui si e' presentato solo il presidente della provincia di Messina) fosse stata chiesta una rappresentazione unitaria del sistema turistico siciliano. Abbiamo dato in ogni caso la possibilita' alle istituzioni locali di presentare eventi e svolgere conferenze stampa nell'apposito ampio spazio allestito dall'assessorato.
Alla Bit e' stato anche presentato un portale che unisce l'offerta complessiva, sia turistica che ricettiva, dei siti Unesco, da Caltagirone, a Noto, alle Eolie, a Siracusa".
"Nei prossimi giorni - ha concluso l'assessore - mi confrontero' con il presidente Lombardo, che ringrazio per il riconoscimento datomi, per valutare al meglio la nuova programmazione".
Richiesta esenzione autostrada Patti - Brolo
Si comunica che, il Commissario Straordinario del C.A.S. Arch. Matteo Zapparrata, a seguito dei diversi solleciti fatti dai Consiglieri Provinciali Roberto Cerreti, Giovanni Princiotta e Luigi Gullo, ed al deciso intervento dei sindaci di Piraino e Gioiosa Marea, Giancarlo Campisi ed Ignazio Spanò, ha inoltrato questo pomeriggio al Presidente dell’A.N.A.S. Pietro Ciucci, richiesta urgente per l’esenzione del pedaggio autostradale per la tratta Patti – Brolo.
Esprimiamo quindi, considerata l’appartenenza dei suddetti rappresentanti istituzionali alla comunità gioiosana, soddisfazione per la solerzia con cui l’architetto Zapparrata, cogliendo la grave situazione di rischio di isolamento per i comuni di Gioiosa Marea e Piraino, è intervenuto presso i vertici dell’A.N.A.S., informandone per conoscenza Sua eccellenza il Prefetto di Messina ed i Sindaci Campisi e Spanò, con la richiesta dell’adozione di analogo provvedimento d’urgenza adottato per gli svincoli di brolo e di Rocca di Caprileone, anche per quello di Patti, consentendo così l’esenzione del pedaggio autostradale ai veicoli leggeri (classi A e B) che percorreranno la tratta autostradale Patti – Brolo della A20, per il tempo strettamente necessario per il completamento dei lavori sulla strada statale 113 all’altezza di Capo Skino nel comune gioiosano.
Esprimiamo quindi, considerata l’appartenenza dei suddetti rappresentanti istituzionali alla comunità gioiosana, soddisfazione per la solerzia con cui l’architetto Zapparrata, cogliendo la grave situazione di rischio di isolamento per i comuni di Gioiosa Marea e Piraino, è intervenuto presso i vertici dell’A.N.A.S., informandone per conoscenza Sua eccellenza il Prefetto di Messina ed i Sindaci Campisi e Spanò, con la richiesta dell’adozione di analogo provvedimento d’urgenza adottato per gli svincoli di brolo e di Rocca di Caprileone, anche per quello di Patti, consentendo così l’esenzione del pedaggio autostradale ai veicoli leggeri (classi A e B) che percorreranno la tratta autostradale Patti – Brolo della A20, per il tempo strettamente necessario per il completamento dei lavori sulla strada statale 113 all’altezza di Capo Skino nel comune gioiosano.
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Cultura, 150° anniversario sbarco dei Mille
Domani alle 11 a palazzo d'Orleans il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e l'assessore ai beni culturali Gaetano Armao presenteranno alla stampa il Comitato Organizzatore delle manifestazioni per il centocinquantesimo anniversario dello sbarco dei Mille in Sicilia.
Nel programma dei 150 anni dell'Unita' d'Italia lo Stato non ha stanziato nulla per la Sicilia. Un fatto stigmatizzato dallo stesso assessore ai beni culturali della regione siciliana, Gaetano Armao all' atto della sua nomina, da parte della conferenza delle Regioni, a componente del comitato interministeriale che determinera' il programma del 2011.
La Regione Siciliana ha cosi' deciso di coordinare le iniziative in programma in Sicilia in occasione della ricorrenza dello sbarco garibaldino, anticipando di un anno le celebrazioni statali e inserendole in un unico, ragionato, calendario di eventi.
La Sicilia avra' cosi' una occasione per riqualificare il ruolo del popolo siciliano nel complesso processo di costruzione della nazione, un processo caratterizzato da luci ed ombre - da scandagliare con coraggio e fuori da ogni retorica - per ricostruire la verita' storica e le sue refluenze politiche, economiche, sociali.
Anche il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a Palermo per la presentazione del Festival delle citta' del Mediterraneo, ha assicurato il contributo intellettuale della sua regione al calendario di manifestazioni.
Nel programma dei 150 anni dell'Unita' d'Italia lo Stato non ha stanziato nulla per la Sicilia. Un fatto stigmatizzato dallo stesso assessore ai beni culturali della regione siciliana, Gaetano Armao all' atto della sua nomina, da parte della conferenza delle Regioni, a componente del comitato interministeriale che determinera' il programma del 2011.
La Regione Siciliana ha cosi' deciso di coordinare le iniziative in programma in Sicilia in occasione della ricorrenza dello sbarco garibaldino, anticipando di un anno le celebrazioni statali e inserendole in un unico, ragionato, calendario di eventi.
La Sicilia avra' cosi' una occasione per riqualificare il ruolo del popolo siciliano nel complesso processo di costruzione della nazione, un processo caratterizzato da luci ed ombre - da scandagliare con coraggio e fuori da ogni retorica - per ricostruire la verita' storica e le sue refluenze politiche, economiche, sociali.
Anche il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a Palermo per la presentazione del Festival delle citta' del Mediterraneo, ha assicurato il contributo intellettuale della sua regione al calendario di manifestazioni.
Crisi agricoltura: pubblicato il bando ritiro arance per aiuti
E' stato pubblicato sul sito internet del dipartimento regionale per gli interventi strutturali in agricoltura, il bando per il ritiro di cinquantamila tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari.
Nel bando, si legge che la Regione Siciliana, in relazione alle difficolta' di mercato della produzione arancicola prospettata da tutti gli operatori del settore e dai loro rappresentanti, ha ritenuto opportuno dare corso ad un ritiro straordinario di agrumi per un quantitativo complessivo di circa 50.000 tonnellate di arance, per avviarlo alla trasformazione in succo da destinare ad aiuti umanitari per il tramite della Protezione Civile o altri Enti Caritatevoli. All'intervento potranno accedere tutti i produttori operanti nell'ambito della Regione Siciliana siano essi associati o singoli.Il ritiro resta comunque subordinato alla pubblicazione dell'articolo di legge che prevede la relativa dotazione finanziaria. La norma, che e' stata inserita nella legge sull'agriturismo, con apposita emendamento del governo regionale a firma dell'assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci, ha una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro.
Nel bando, si legge che la Regione Siciliana, in relazione alle difficolta' di mercato della produzione arancicola prospettata da tutti gli operatori del settore e dai loro rappresentanti, ha ritenuto opportuno dare corso ad un ritiro straordinario di agrumi per un quantitativo complessivo di circa 50.000 tonnellate di arance, per avviarlo alla trasformazione in succo da destinare ad aiuti umanitari per il tramite della Protezione Civile o altri Enti Caritatevoli. All'intervento potranno accedere tutti i produttori operanti nell'ambito della Regione Siciliana siano essi associati o singoli.Il ritiro resta comunque subordinato alla pubblicazione dell'articolo di legge che prevede la relativa dotazione finanziaria. La norma, che e' stata inserita nella legge sull'agriturismo, con apposita emendamento del governo regionale a firma dell'assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci, ha una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro.
Pergusa, Armao: valorizzare l'identità culturale dell'autodromo
I beni culturali attrattori di sviluppo economico nell'Ennese. Questo l'assunto da cui parte l'iniziativa avviata dall'assessore ai Beni Culturali, Gaetano Armao nell'anno in cui l'assessorato prepara il ritorno dell'Afrodite di Morgantina in Sicilia e il completamento del restauro di Villa del Casale.
Il tema e' stato affrontato oggi nel corso di una riunione, promossa dall'assessore Armao, sul futuro di Pergusa, con particolare riferimento all'identita' immateriale rappresentata dall'autodromo e dalla sua valenza storica e culturale.
"Con questa iniziativa - ha sottolineato Armao - intendiamo mettere a sistema il percorso paesaggistico-culturale che si snoda tra Piazza Armerina con la Villa del Casale, Aidone con il sito di Morgantina e l'area di Pergusa, su cui insiste lo storico autodromo".
"Condividiamo in pieno la linea dell'assessore Armao - ha dichiarato il Presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, presente alla riunione di oggi - partendo dal presupposto che la valorizzazione dell'identita' storica e culturale di Pergusa non preclude la possibilita', nell'immediato futuro, di rilanciare le attivita' dell'autodromo nel rispetto dell'ambiente".
All'incontro e'intervenuto anche il presidente del Consorzio ente autodromo, Mario Sgro', il quale ha annunciato l'imminente visita dei tecnici per verificare la possibilita' di ottenere un'autorizzazione per effettuare nel tracciato di Pergusa gare minori di livello nazionale per l'anno in corso.
"L'iniziativa dell'assessore Armao, che condividiamo - ha detto Sgro' - giunge in un momento in cui l'autodromo ha gia' intrapreso la via del rilancio della sua storica attivita'".
Il tema e' stato affrontato oggi nel corso di una riunione, promossa dall'assessore Armao, sul futuro di Pergusa, con particolare riferimento all'identita' immateriale rappresentata dall'autodromo e dalla sua valenza storica e culturale.
"Con questa iniziativa - ha sottolineato Armao - intendiamo mettere a sistema il percorso paesaggistico-culturale che si snoda tra Piazza Armerina con la Villa del Casale, Aidone con il sito di Morgantina e l'area di Pergusa, su cui insiste lo storico autodromo".
"Condividiamo in pieno la linea dell'assessore Armao - ha dichiarato il Presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, presente alla riunione di oggi - partendo dal presupposto che la valorizzazione dell'identita' storica e culturale di Pergusa non preclude la possibilita', nell'immediato futuro, di rilanciare le attivita' dell'autodromo nel rispetto dell'ambiente".
All'incontro e'intervenuto anche il presidente del Consorzio ente autodromo, Mario Sgro', il quale ha annunciato l'imminente visita dei tecnici per verificare la possibilita' di ottenere un'autorizzazione per effettuare nel tracciato di Pergusa gare minori di livello nazionale per l'anno in corso.
"L'iniziativa dell'assessore Armao, che condividiamo - ha detto Sgro' - giunge in un momento in cui l'autodromo ha gia' intrapreso la via del rilancio della sua storica attivita'".
"Le Città del Mediterraneo": festival innovativo
Sicilia e Campania, insieme per tre anni, nel progetto "Le Città del Mediterraneo", che vedra' coinvolte dal 2010 al 2012 alcune delle principali citta' del bacino del Mediterraneo. Sono stati il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ad illustrare i dettagli dell'iniziativa.
"Assieme alla Campania - ha detto Lombardo - saremo protagonisti di un festival dalla concezione veramente innovativa. Da giugno a settembre, in dieci posti diversi della Sicilia, ospiteremo venti musei di arte contemporanea del mediterraneo che esporranno le loro opere. La Sicilia per tre mesi diventera' il punto di riferimento di migliaia di appassionati che verranno nella nostra isola per ammirare capolavori unici e per visitare una terra da sempre simbolo di accoglienza e ricca di bellezze naturali, uniche al mondo. Nei prossimi mesi, e nel corso del progetto, siamo convinti che la Sicilia avra' una centralita' non solo geografica e culturale ma anche turistica".
L'accordo, con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Esteri, affida a Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, e alla Fondazione Campania dei Festival la gestione progettuale e operativa della manifestazione.
Il progetto ha l'obiettivo di favorire il dialogo, l'interscambio e la collaborazione nel settore della cultura e dell'arte tra i paesi che si affacciano sulle sponde nord e sud del Mediterraneo (Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Algeria, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia).
"Sabato 6 marzo - ha aggiunto Bassolino - incontreremo a Napoli, assieme al presidente Lombardo, i rappresentanti delle citta' che si affacciano nel mediterraneo. Metteremo assieme due esperienze importanti, da una parte il teatro con la Fondazione Campania dei Festival, dall'altra la Sicilia con Riso e con la Fondazione Puglisi Cosentino con l'arte contemporanea. Questi due grandi pilastri daranno vita ad una serie di iniziative culturali, nella certezza che la cultura e' il veicolo piu' importante di dialogo e di confronto, all'insegna di un'identita' comune, delle piu' importanti realta' del mezzogiorno".
Alla conferenza stampa hanno partecipato l'assessore regionale all'Identita' Culturale, Gaetano Armao; Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Campania dei Festival e consulente per la Cultura della Regione Campania e Renato Quaglia, direttore artistico del progetto "Le citta' del Mediterraneo".
"Il nostro patrimonio, ricco di storia e tradizioni millenarie - ha detto l'assessore Armao - rappresenta un tesoro unico al mondo, la cui immagine non guarda solo al passato ma riesce a proiettarsi nel futuro. Nei prossimi tre anni sara' proprio l'arte contemporanea a svolgere questo ruolo determinante per promuovere e valorizzare la modernita' della nostra isola".
"Non e' un caso - ha spiegato Rachele Furfaro - che il mezzogiorno cominci a parlarsi attraverso la cultura. L'auspicio e' che il dialogo coinvolga anche quelli che ci sono piu' vicini, che premono alle nostre frontiere. Per questo l'accordo siglato da Campania e Sicilia prevede l'allargamento ad altre regioni del Sud Italia che si auspica vorranno aderire". Secondo Renato Quaglia "il progetto realizza una collaborazione tra due istituzioni culturali, capaci si sviluppare un'elevata integrazione di risorse culturali, economiche e di internazionalizzazione".
"Assieme alla Campania - ha detto Lombardo - saremo protagonisti di un festival dalla concezione veramente innovativa. Da giugno a settembre, in dieci posti diversi della Sicilia, ospiteremo venti musei di arte contemporanea del mediterraneo che esporranno le loro opere. La Sicilia per tre mesi diventera' il punto di riferimento di migliaia di appassionati che verranno nella nostra isola per ammirare capolavori unici e per visitare una terra da sempre simbolo di accoglienza e ricca di bellezze naturali, uniche al mondo. Nei prossimi mesi, e nel corso del progetto, siamo convinti che la Sicilia avra' una centralita' non solo geografica e culturale ma anche turistica".
L'accordo, con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Esteri, affida a Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, e alla Fondazione Campania dei Festival la gestione progettuale e operativa della manifestazione.
Il progetto ha l'obiettivo di favorire il dialogo, l'interscambio e la collaborazione nel settore della cultura e dell'arte tra i paesi che si affacciano sulle sponde nord e sud del Mediterraneo (Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Algeria, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia).
"Sabato 6 marzo - ha aggiunto Bassolino - incontreremo a Napoli, assieme al presidente Lombardo, i rappresentanti delle citta' che si affacciano nel mediterraneo. Metteremo assieme due esperienze importanti, da una parte il teatro con la Fondazione Campania dei Festival, dall'altra la Sicilia con Riso e con la Fondazione Puglisi Cosentino con l'arte contemporanea. Questi due grandi pilastri daranno vita ad una serie di iniziative culturali, nella certezza che la cultura e' il veicolo piu' importante di dialogo e di confronto, all'insegna di un'identita' comune, delle piu' importanti realta' del mezzogiorno".
Alla conferenza stampa hanno partecipato l'assessore regionale all'Identita' Culturale, Gaetano Armao; Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Campania dei Festival e consulente per la Cultura della Regione Campania e Renato Quaglia, direttore artistico del progetto "Le citta' del Mediterraneo".
"Il nostro patrimonio, ricco di storia e tradizioni millenarie - ha detto l'assessore Armao - rappresenta un tesoro unico al mondo, la cui immagine non guarda solo al passato ma riesce a proiettarsi nel futuro. Nei prossimi tre anni sara' proprio l'arte contemporanea a svolgere questo ruolo determinante per promuovere e valorizzare la modernita' della nostra isola".
"Non e' un caso - ha spiegato Rachele Furfaro - che il mezzogiorno cominci a parlarsi attraverso la cultura. L'auspicio e' che il dialogo coinvolga anche quelli che ci sono piu' vicini, che premono alle nostre frontiere. Per questo l'accordo siglato da Campania e Sicilia prevede l'allargamento ad altre regioni del Sud Italia che si auspica vorranno aderire". Secondo Renato Quaglia "il progetto realizza una collaborazione tra due istituzioni culturali, capaci si sviluppare un'elevata integrazione di risorse culturali, economiche e di internazionalizzazione".
Giampilieri (Me): presentato laboratorio urbano per la ricostruzione
Ha preso il via stamattina, nei locali della scuola elementare 'Simone Neri' di Giampilieri superiore il primo laboratorio urbano partecipato, uno degli strumenti del programma di interventi urgenti di protezione civile, per la messa in sicurezza e la ricostruzione a seguito della frana del primo ottobre del 2009. A marzo, saranno attivati laboratori analoghi anche a Itala e Scaletta Zanclea, gli altri due centri colpiti dalle frane di ottobre.
L'iniziativa punta a coinvolgere la popolazione interessata dalle trasformazioni che riguarderanno il territorio nel processo di progettazione che portera' alla realizzazione delle nuove case, alla risistemazione urbana e al recupero degli alvei dei torrenti.
"Stiamo avviando una nuova esperienza: una urbanistica - ha detto il direttore del dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana, Pietro Lo Monaco - basata sulle esigenze delle persone. Noi vogliamo rivalutare il centro di Giampilieri, rifunzionalizzandolo per renderlo piu' vivibile e convincendo gli abitanti che si puo' restare a vivere qua. In questo modo, centreremo il duplice obbiettivo di recuperare il centro dell'abitato e di evitare di urbanizzare nuove aree di territorio".
Lo Monaco si e' detto fiducioso che i cantieri per la ricostruzione possano essere aperti entro il primo anniversario della frana, come auspicato ieri da Guido Bertolaso e ha fatto il punto di quanto fatto fino ad ora: "Abbiamo appaltato i lavori di sistemazione del canale e di rafforzamento di alcune delle pareti, per la regimentazione delle acque e per la pavimentazione della strada provinciale. Sono stati anche appaltati i lavori per evitare l'allagamento del sottopasso che conduce a Giampilieri.
Per quanto riguarda la citta', aspettiamo la progettazione dei lavori che riguardano la realizzazione del canale di gronda. Poi interverremo per la messa in sicurezza del resto dell'area".
Si punta, attraverso i Laboratori urbani partecipati, a coinvolgere i residenti, iniziando dai bambini delle scuole - e, attraverso di loro, le famiglie e i comitati civici, sui progetti che porteranno alla costruzione delle nuove case e alle opere che affiancheranno gli interventi, gia' avviati. Gli scolari e le loro famiglie potranno esprimere valutazioni e realizzare elaborati che potranno essere utilizzati nella redazione dei progetti, oltre che per realizzare esposizioni nelle scuole che ospiteranno i Laboratori urbani. "Il coinvolgimento della popolazione - ha detto Marco Navarra, docente di progettazione architettonica urbana alla facolta' di Architettura dell'universita' di Catania - parte dal lavoro con i bambini per favorire la consapevolezza dell'importanza della ricostruzione, in questo luogo, coniugando il recupero della tradizione e il prendersi cura dell'ambiente con le nuove tecnologie edilizie".
A Giampilieri era presente il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca e Agatino Pappalardo, soggetti attuatori dell'ordinanza del governo, il secondo incaricato di garantire la trasparenza delle procedure e di prevenire ogni rischio di infiltrazione mafiosa negli appalti.
"Si va' nella giusta direzione - ha detto il sindaco Buzzanca - si coniuga la messa in sicurezza con la riqualificazione urbana. Ora e' urgente reperire i fondi necessari per completare il lavoro che abbiamo intrapreso".
L'iniziativa punta a coinvolgere la popolazione interessata dalle trasformazioni che riguarderanno il territorio nel processo di progettazione che portera' alla realizzazione delle nuove case, alla risistemazione urbana e al recupero degli alvei dei torrenti.
"Stiamo avviando una nuova esperienza: una urbanistica - ha detto il direttore del dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana, Pietro Lo Monaco - basata sulle esigenze delle persone. Noi vogliamo rivalutare il centro di Giampilieri, rifunzionalizzandolo per renderlo piu' vivibile e convincendo gli abitanti che si puo' restare a vivere qua. In questo modo, centreremo il duplice obbiettivo di recuperare il centro dell'abitato e di evitare di urbanizzare nuove aree di territorio".
Lo Monaco si e' detto fiducioso che i cantieri per la ricostruzione possano essere aperti entro il primo anniversario della frana, come auspicato ieri da Guido Bertolaso e ha fatto il punto di quanto fatto fino ad ora: "Abbiamo appaltato i lavori di sistemazione del canale e di rafforzamento di alcune delle pareti, per la regimentazione delle acque e per la pavimentazione della strada provinciale. Sono stati anche appaltati i lavori per evitare l'allagamento del sottopasso che conduce a Giampilieri.
Per quanto riguarda la citta', aspettiamo la progettazione dei lavori che riguardano la realizzazione del canale di gronda. Poi interverremo per la messa in sicurezza del resto dell'area".
Si punta, attraverso i Laboratori urbani partecipati, a coinvolgere i residenti, iniziando dai bambini delle scuole - e, attraverso di loro, le famiglie e i comitati civici, sui progetti che porteranno alla costruzione delle nuove case e alle opere che affiancheranno gli interventi, gia' avviati. Gli scolari e le loro famiglie potranno esprimere valutazioni e realizzare elaborati che potranno essere utilizzati nella redazione dei progetti, oltre che per realizzare esposizioni nelle scuole che ospiteranno i Laboratori urbani. "Il coinvolgimento della popolazione - ha detto Marco Navarra, docente di progettazione architettonica urbana alla facolta' di Architettura dell'universita' di Catania - parte dal lavoro con i bambini per favorire la consapevolezza dell'importanza della ricostruzione, in questo luogo, coniugando il recupero della tradizione e il prendersi cura dell'ambiente con le nuove tecnologie edilizie".
A Giampilieri era presente il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca e Agatino Pappalardo, soggetti attuatori dell'ordinanza del governo, il secondo incaricato di garantire la trasparenza delle procedure e di prevenire ogni rischio di infiltrazione mafiosa negli appalti.
"Si va' nella giusta direzione - ha detto il sindaco Buzzanca - si coniuga la messa in sicurezza con la riqualificazione urbana. Ora e' urgente reperire i fondi necessari per completare il lavoro che abbiamo intrapreso".
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Il lavoro femminile in provincia di Messina
Il lavoro femminile in provincia di Messina, con le sue sfide, le sue criticità e infine le proposte. La Cisl di Messina rilancia il tema dell’occupazione femminile con un convegno che si terrà giovedì 25 febbraio ’10 presso la Chiesa S. Maria Alemanna di Messina dalle ore 10.30.
L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione, una sorta di “fotografia” sulle difficoltà dell'occupazione femminile e delle politiche di conciliazione lavoro/famiglia nella nostra provincia. Una provincia ben lontana dall’obiettivo del 60% come tasso d’occupazione femminile indicato a
Lisbona: a Messina non si arriva nemmeno al 30%, in Sicilia a circa il 35%.
E questo nonostante un’estesa legislazione nazionale sull’accesso all’occupazione, la parità retributiva, la protezione della maternità, i congedi parentali, le azioni e le misure di incentivazione anche economica alla conciliazione tra tempi di lavoro e di non lavoro. Un’uguaglianza formale garantita dalla legge ma che non corrisponde sul piano sostanziale nella realtà quotidiana e negli ambienti di lavoro.
Nel nostro territorio persistono condizioni di complessivo svantaggio sociale e lavorativo per le donne, costrette a scegliere tra lavoro e famiglia per la rigidità dei contesti lavorativi, carenza di strutture e servizi e poca attenzione alle politiche di conciliazione lavoro/famiglia.
Il convegno, moderato dal segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, vedrà la partecipazione della prof.ssa Maria Antonella Cocchiara dell’Università di Messina, dell’avv. Lucrezia Zingale e del segretario generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava. La relazione introduttiva sarà curata dalla segretaria confederale provinciale con delega alle politiche di genere Mariella Crisafulli, mentre le conclusione saranno affidate alla segretaria nazionale confederale con delega alle politiche migratorie, alle donne e ai giovani, Liliana Ocmin.
L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione, una sorta di “fotografia” sulle difficoltà dell'occupazione femminile e delle politiche di conciliazione lavoro/famiglia nella nostra provincia. Una provincia ben lontana dall’obiettivo del 60% come tasso d’occupazione femminile indicato a
Lisbona: a Messina non si arriva nemmeno al 30%, in Sicilia a circa il 35%.
E questo nonostante un’estesa legislazione nazionale sull’accesso all’occupazione, la parità retributiva, la protezione della maternità, i congedi parentali, le azioni e le misure di incentivazione anche economica alla conciliazione tra tempi di lavoro e di non lavoro. Un’uguaglianza formale garantita dalla legge ma che non corrisponde sul piano sostanziale nella realtà quotidiana e negli ambienti di lavoro.
Nel nostro territorio persistono condizioni di complessivo svantaggio sociale e lavorativo per le donne, costrette a scegliere tra lavoro e famiglia per la rigidità dei contesti lavorativi, carenza di strutture e servizi e poca attenzione alle politiche di conciliazione lavoro/famiglia.
Il convegno, moderato dal segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, vedrà la partecipazione della prof.ssa Maria Antonella Cocchiara dell’Università di Messina, dell’avv. Lucrezia Zingale e del segretario generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava. La relazione introduttiva sarà curata dalla segretaria confederale provinciale con delega alle politiche di genere Mariella Crisafulli, mentre le conclusione saranno affidate alla segretaria nazionale confederale con delega alle politiche migratorie, alle donne e ai giovani, Liliana Ocmin.
I cantieri culturali della Zisa di Palermo saranno la Cinecittà della Sicilia
"I cantieri culturali della Zisa di Palermo saranno il centro delle attivita' cinematografiche della Sicilia". Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Nino Strano, a margine della Bit di Milano, dopo aver incontrato il presidente della scuola nazionale di cinematografia, Francesco Alberoni, il vicepresidente in pectore di Cinesicilia Fabio Granata, il dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Marco Salerno e il responsabile della Sicilia Film commission Alessandro Rais.
"I grandi spazi dei Cantieri, splendido esempio di archeologia industriale - ha aggiunto Strano - dove gia' si trova la sezione di Palermo del Centro sperimentale di cinematografia, sara' la nostra Cinecitta'. Un luogo dove mettere insieme alta formazione, progettualita' e risorse per fare sistema, con l'ambizione di divenire punto di riferimento della cinematografia del Mediterraneo".
"Con Alberoni, Rampello e Rais - ha spiegato Granata - coordineremo le attivita' cinematografiche della Sicilia. Il settore diventera' un'industria vera e propria e contemporaneamente un formidabile vettore di promozione della nostra isola". E continua, "La Sicilia e' un grande set a cielo aperto, con un paesaggio culturale unico in alcune parti ancora intatto, che rappresenta il patrimonio immateriale del nostro territorio. Un esperimento riuscito finanziato dalla Regione e' stato quello del primo Montalbano, che ha attirato tanti viaggiatori verso il nostro sud-est, cosi' diverso dal cosiddetto nord-est delle partite iva e lontano dall'iconografia mafiosa".
Per Alberoni "Un'industria cinematografica siciliana senza una contestuale formazione di generazioni, con una preparazione specializzata, e' come una pianta verde che una volta piantata in un terreno non fertile si secca e non da' frutti". "Siamo venuti in Sicilia - ha proseguito Alberoni - con la voglia di trovare talenti in un territorio predisposto all'arte e alla cultura, e vogliamo fare uscire dalla nostra scuola non solo persone che sappiano tenere in mano una macchina da presa, ma che riescano ad avvincere lo spettatore e a coinvolgerlo con una combinazione di saperi tecnici e creativi".
Dall'1 gennaio 2010 la riforma dell'amministrazione regionale ha attribuito al dipartimento del Turismo, dello Sport e dello spettacolo, con la legge 19 del 2008 e il regolamento approvato con decreto del presidente della Regione n. 12 del 2009, nuovi compiti quali "Cinema, teatri e orchestre", "Promozione attivita' musicali, teatrali, cinematografiche ed artistiche in genere" e "Vigilanza enti di settore".
"I grandi spazi dei Cantieri, splendido esempio di archeologia industriale - ha aggiunto Strano - dove gia' si trova la sezione di Palermo del Centro sperimentale di cinematografia, sara' la nostra Cinecitta'. Un luogo dove mettere insieme alta formazione, progettualita' e risorse per fare sistema, con l'ambizione di divenire punto di riferimento della cinematografia del Mediterraneo".
"Con Alberoni, Rampello e Rais - ha spiegato Granata - coordineremo le attivita' cinematografiche della Sicilia. Il settore diventera' un'industria vera e propria e contemporaneamente un formidabile vettore di promozione della nostra isola". E continua, "La Sicilia e' un grande set a cielo aperto, con un paesaggio culturale unico in alcune parti ancora intatto, che rappresenta il patrimonio immateriale del nostro territorio. Un esperimento riuscito finanziato dalla Regione e' stato quello del primo Montalbano, che ha attirato tanti viaggiatori verso il nostro sud-est, cosi' diverso dal cosiddetto nord-est delle partite iva e lontano dall'iconografia mafiosa".
Per Alberoni "Un'industria cinematografica siciliana senza una contestuale formazione di generazioni, con una preparazione specializzata, e' come una pianta verde che una volta piantata in un terreno non fertile si secca e non da' frutti". "Siamo venuti in Sicilia - ha proseguito Alberoni - con la voglia di trovare talenti in un territorio predisposto all'arte e alla cultura, e vogliamo fare uscire dalla nostra scuola non solo persone che sappiano tenere in mano una macchina da presa, ma che riescano ad avvincere lo spettatore e a coinvolgerlo con una combinazione di saperi tecnici e creativi".
Dall'1 gennaio 2010 la riforma dell'amministrazione regionale ha attribuito al dipartimento del Turismo, dello Sport e dello spettacolo, con la legge 19 del 2008 e il regolamento approvato con decreto del presidente della Regione n. 12 del 2009, nuovi compiti quali "Cinema, teatri e orchestre", "Promozione attivita' musicali, teatrali, cinematografiche ed artistiche in genere" e "Vigilanza enti di settore".
Santalco nuovo dirigente responsabile della Segreteria Tecnico-Operativa dell'ATO Me 3
Il presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, ha firmato il decreto di nomina del nuovo dirigente responsabile della Segreteria Tecnico-Operativa del servizio idrico integrato ATO Messina 3.
Il nuovo dirigente responsabile è l’avv. Giuseppe Santalco che, in passato, ha ricoperto le cariche di assessore comunale e provinciale e di presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari.
La nomina di Santalco rimette in operatività una struttura importante che vede come presidente l’on. Nanni Ricevuto, in qualità di massimo vertice di Palazzo dei Leoni.
In precedenza il Consiglio provinciale, a larga maggioranza, aveva nominato i tre componenti del Collegio dei Revisori dei Conti nella seduta del 3 dicembre 2009.
La nomina è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Il nuovo dirigente responsabile è l’avv. Giuseppe Santalco che, in passato, ha ricoperto le cariche di assessore comunale e provinciale e di presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari.
La nomina di Santalco rimette in operatività una struttura importante che vede come presidente l’on. Nanni Ricevuto, in qualità di massimo vertice di Palazzo dei Leoni.
In precedenza il Consiglio provinciale, a larga maggioranza, aveva nominato i tre componenti del Collegio dei Revisori dei Conti nella seduta del 3 dicembre 2009.
La nomina è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
domenica 21 febbraio 2010
Agricoltura: a Lentini convegno sul consumo consapevole
Il dipartimento regionale per gli interventi infrastrutturali in agricoltura comunica che la Soat 115 di Lentini ha organizzato un seminario su: "Marchi collettivi e Prodotti tipici Locali di Qualita' - Informazioni per un Consumatore Consapevole". Il seminario si terra' nella sede dell'Istituto comprensivo "Marconi" di Lentini (Sr), il prossimo 24 febbraio.
sabato 20 febbraio 2010
Appalti, Gentile: in Sicilia una riforma urgente
La riforma degli appalti non e' piu' rinviabile. Lo sostiene l'assessore alle infrastrutture e alla mobilita', Luigi Gentile. ''Per l'economia siciliana - dice - uno dei settori trainanti e' stato ed e' legato anche agli investimenti nelle infrastrutture con ampie e durature ricadute positive sulla riqualificazione del territorio e sulla qualita' della vita.
Gentile aggiunge che il disegno di legge di riforma del settore e' gia' pronto e al piu' presto sara' trasmesso alla giunta regionale per l'approvazione e il successivo trasferimento all'Ars. E' uno strumento che consentira' di superare rapidamente le attuali criticita'. ''I ritardi - spiega l'assessore - sono stati provocati dalla riforma dell'organizzazione dell'amministrazione regionale. Adesso, invece, si procedera' nel breve termine a sostenere l'iter legislativo del testo, caratterizzato da norme semplici, applicabili e coerenti con le direttive europee''.
La riforma ruota intorno ad alcuni punti cardine che sono i criteri di aggiudicazione delle opere, gli Urega (uffici per l'espletamente delle gare), l'osservatorio regionale per gli appalti pubblici, i lavori, le forniture e i servizi, le clausole di legalita' e sicurezza nei cantieri, la commissione regionale pubblici appalti per il prezziario regionale. Obiettivi primari del testo sono la trasparenza e la legalita'. Particolare attenzione e' riservata allo snellimento delle procedure, al fine cosi' di armonizzare la legge regionale alla normativa europea.
Gentile aggiunge che il disegno di legge di riforma del settore e' gia' pronto e al piu' presto sara' trasmesso alla giunta regionale per l'approvazione e il successivo trasferimento all'Ars. E' uno strumento che consentira' di superare rapidamente le attuali criticita'. ''I ritardi - spiega l'assessore - sono stati provocati dalla riforma dell'organizzazione dell'amministrazione regionale. Adesso, invece, si procedera' nel breve termine a sostenere l'iter legislativo del testo, caratterizzato da norme semplici, applicabili e coerenti con le direttive europee''.
La riforma ruota intorno ad alcuni punti cardine che sono i criteri di aggiudicazione delle opere, gli Urega (uffici per l'espletamente delle gare), l'osservatorio regionale per gli appalti pubblici, i lavori, le forniture e i servizi, le clausole di legalita' e sicurezza nei cantieri, la commissione regionale pubblici appalti per il prezziario regionale. Obiettivi primari del testo sono la trasparenza e la legalita'. Particolare attenzione e' riservata allo snellimento delle procedure, al fine cosi' di armonizzare la legge regionale alla normativa europea.
BIT, Strano: Turismo in Sicilia è anche cinema

"Vogliamo rilanciare il festival del cinema di Taormina, sganciandolo da Tao Arte e finanziare come merita la sede di Palermo del centro sperimentale di cinematografia".
L'assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo, Nino Strano, ha aperto all'insegna del cinema la terza giornata di lavori alla Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano, nello stand della Sicilia.
"Nella nostra regione - ha aggiunto Strano - pensiamo ad una razionalizzazione dei festival del cinema. Cio' non significa decapitare i festival minori ma imprimere al settore una decisiva riorganizzazione. Una vera e propria rivoluzione copernicana e' necessaria, invece, nella formazione. Un settore che ha buttato al vento miliardi per formare giovani in professioni ormai desuete e che invece dovrebbe rivolgersi ad altre piu' moderne, come quelle che trovano impiego nell'industria del cinema. In tal senso contiamo molto sul progetto affidato al professor Francesco Alberoni".
Per Alberoni, "Una industria cinematografica siciliana senza una contestuale formazione di generazioni con una preparazione specializzata e' come una pianta verde che una volta piantata in un terreno non fertile si secca e non da frutti. Vogliamo fare uscire dalla nostra scuola non solo persone che sappiano tenere in mano una macchina da presa, ma che riescano ad avvincere lo spettatore e a coinvolgerlo. Con una combinazione - ha concluso -di saperi tecnici e creativi".
Tra le regioni italiane la Sicilia e' stata tra le prime a dotarsi di una legge sul cinema e a cofinanziare produzioni importanti come "Baaria" o lungometraggi come quello diretto da John Turturro. La Sicilia, prima fra le regioni italiane, si e' dotata, inoltre, di una societa' ad hoc: Cine Sicilia, di cui Fabio Granata e' neo componente del consiglio di amministrazione e vicepresidente in pectore.
"La Sicilia e' un grande set a cielo aperto - ha detto Granata - con un paesaggio culturale unico e in alcune parti ancora intatto, che rappresenta il patrimonio immateriale della nostra isola.
Un esperimento riuscito, finanziato dalla Regione siciliana e' quello del primo Montalbano che ha attirato tanti viaggiatori verso il nostro Sud-est, diverso dal Nord-Est delle partite iva e lontano dall'iconografia mafiosa".
Presenti anche Marco Salerno, dirigente generale dell'assessorato turismo, Bartolo Corsini, direttore del centro sperimentale di cinematografia siciliano e il responsabile della Sicilia Film Commission, Alessandro Rais. L'incontro si e' concluso con la proiezione del video "Gran tour dei teatri siciliani" prodotto dall'assessorato al Turismo della Regione siciliana e realizzato dal Circuito teatrale regionale siciliano, con il contributo del presidente dell'Associazione piccoli teatri, Francesco Giambrone.
Un bilancio positivo quello della Regione alla Bit. Cultura, sport, enogastronomia, cinema e anche salute, tutti comparti che si sono mossi in sinergia per una nuova politica di programmazione turistica. Con un obiettivo comune: fare della Sicilia "un mito in un'isola di luce".
Germanà (PdL): valuti il ministro se revocare la concessione al CAS
L’on. Nino Germanà ha scritto un interrogazione al Ministro delle infrastrutture On. Altero Matteoli sulla disastrosa situazione in cui versano le autostrade siciliane gestite da CAS (consorzio autostrade siciliane).
“Il CAS – rileva Germanà – è concessionario di alcune tratte stradali, tra cui la
Me-Ct e la Me-Pa, devolute in concessione nel 2000 da ANAS spa che nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza di cui è titolare, ha contestato al CAS molteplici inadempienze tra cui spiccano per gravità le omissioni nelle manutenzioni relative anche alle tratte stradali suindicate per un importo pari circa a 54 milioni di euro finanziati dall’ANAS per lavori mai eseguiti”.
“Le contestazioni elevate dall’ANAS – continua Germanà – hanno peraltro dato luogo alla formalizzazione di un atto a firma del Ministro delle infrastrutture con cui si prospettava la revoca della concessione in danno del CAS; ciò nonostante, l’unico provvedimento intrapreso è rappresentato dal commissariamento del consorzio autostrade, che per il CAS non è assolutamente una novità”.
Per Germanà, la ricaduta negativa della gestione delle strade devoluta in concessione al CAS “sembra infatti imputabile a problematiche strutturali dell’ente quali l’inidoneità organizzativa e la mancanza di personale dotato delle necessarie professionalità”, il CAS, contrariamente agli altri concessionari di ANAS spa, risulta ancora ente pubblico economico che opera con veste giuridica ed organizzativa inadeguata ad imprimere la necessaria efficienza e trasparenza nell’azione amministrativa.
Circostanza che – secondo il parlamentare nazionale – desta perplessità e preoccupazione “ove si consideri che l’ammodernamento infrastrutturale della Sicilia riveste carattere propedeutico rispetto alla realizzazione del ponte sullo stretto e che al momento arterie autostradali vitali versano in uno stato di assoluto degrado”.
“Il CAS – rileva Germanà – è concessionario di alcune tratte stradali, tra cui la
Me-Ct e la Me-Pa, devolute in concessione nel 2000 da ANAS spa che nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza di cui è titolare, ha contestato al CAS molteplici inadempienze tra cui spiccano per gravità le omissioni nelle manutenzioni relative anche alle tratte stradali suindicate per un importo pari circa a 54 milioni di euro finanziati dall’ANAS per lavori mai eseguiti”.
“Le contestazioni elevate dall’ANAS – continua Germanà – hanno peraltro dato luogo alla formalizzazione di un atto a firma del Ministro delle infrastrutture con cui si prospettava la revoca della concessione in danno del CAS; ciò nonostante, l’unico provvedimento intrapreso è rappresentato dal commissariamento del consorzio autostrade, che per il CAS non è assolutamente una novità”.
Per Germanà, la ricaduta negativa della gestione delle strade devoluta in concessione al CAS “sembra infatti imputabile a problematiche strutturali dell’ente quali l’inidoneità organizzativa e la mancanza di personale dotato delle necessarie professionalità”, il CAS, contrariamente agli altri concessionari di ANAS spa, risulta ancora ente pubblico economico che opera con veste giuridica ed organizzativa inadeguata ad imprimere la necessaria efficienza e trasparenza nell’azione amministrativa.
Circostanza che – secondo il parlamentare nazionale – desta perplessità e preoccupazione “ove si consideri che l’ammodernamento infrastrutturale della Sicilia riveste carattere propedeutico rispetto alla realizzazione del ponte sullo stretto e che al momento arterie autostradali vitali versano in uno stato di assoluto degrado”.
Turismo, Strano, Sicilia a BIT fra economicità e fascino
"Il presidente Lombardo ha ragione: forse alla Bit vi sono sprechi, ma non nello stand della Sicilia, piuttosto nella dispersione di tanti piccoli stand di enti locali isolani, che pure sono finanziati dalla Regione. Noi abbiamo tentato un coordinamento convocando una riunione preparatoria, alla quale si sono presentati in pochissimi."
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo Nino Strano.
"La razionalizzazione, auspicata da Lombardo, e' necessaria ma il nostro prodotto ha funzionato. Concordiamo, inoltre, con il presidente, sui nuovi media e sull'utilizzo di internet, dobbiamo pero' rilevare che la mancata approvazione del bilancio non ci permette, per mancanza di risorse, di lanciare il nuovo portale, di cui deve curarsi Sicilia e servizi.
In fondo i magazzini che non espongono in vetrina la loro merce, o non vendono o vendono merce taroccata, e questo non e' il nostro caso.
Comunque - ha concluso Strano - la nostra presenza alla Bit ha compendiato economicità e grande fascino, e le autorevoli personalita' che sono intervenute, come il presidente di Enit Italia, Matteo Marzotto, di Federalberghi, Bernabo' Bocca, del direttore del padiglione Italia della Biennale di Venezia, Vittorio Sgarbi e del professor Francesco Alberoni lo confermano".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo Nino Strano.
"La razionalizzazione, auspicata da Lombardo, e' necessaria ma il nostro prodotto ha funzionato. Concordiamo, inoltre, con il presidente, sui nuovi media e sull'utilizzo di internet, dobbiamo pero' rilevare che la mancata approvazione del bilancio non ci permette, per mancanza di risorse, di lanciare il nuovo portale, di cui deve curarsi Sicilia e servizi.
In fondo i magazzini che non espongono in vetrina la loro merce, o non vendono o vendono merce taroccata, e questo non e' il nostro caso.
Comunque - ha concluso Strano - la nostra presenza alla Bit ha compendiato economicità e grande fascino, e le autorevoli personalita' che sono intervenute, come il presidente di Enit Italia, Matteo Marzotto, di Federalberghi, Bernabo' Bocca, del direttore del padiglione Italia della Biennale di Venezia, Vittorio Sgarbi e del professor Francesco Alberoni lo confermano".
BIT: Bufardeci: Agricoltura e Turismo binomio vincente
"Ogni ipotesi di sviluppo economico della Sicilia passa dal sostegno e dal rilancio di due settori strategici: agricoltura e turismo. Apparentemente cosi' lontani e difficili da coniugare, i valori del territorio possono essere espressi al meglio - e diventare un eccezionale attrattore per i flussi turistici - se messi in rete con il paniere agroalimentare siciliano. La nostra tradizione contadina e' un valore aggiunto che il mondo ci invidia e desidera conoscere".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci, intervenendo stamattina, alla Bit di Milano, alla conferenza stampa organizzata, insieme all'Istituto regionale per la vite e il vino, per la presentazione dell'offerta agroalimentare e agrituristica siciliana.
"In questo particolare contesto - ha sottolineato Bufardeci - per la promozione di aree naturalistiche di grande interesse, solitamente escluse dai grandi tour operator del turismo internazionale, abbiamo un'arma in piu': i percorsi della nostra enogastronomia, come le strade del Vino".
"Sono convinto - ha aggiunto Bufardeci -che i percorsi enogastronomici della Sicilia rappresentano un valore aggiunto per completare la fantastica offerta dei nostri territori. Un attrattore nel segno dell'eccellenza che parla della nostra storia e delle nostre tradizioni. Ogni iniziativa in tal senso, inoltre, porta un duplice beneficio: rafforza la nostra economia turistica e sostiene le produzioni di eccellenza dell'agroalimentare.
Soltanto cosi' possiamo dare spazio a modelli di sviluppo che oltre a generare reddito, difendono il territorio e le sue tradizioni".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci, intervenendo stamattina, alla Bit di Milano, alla conferenza stampa organizzata, insieme all'Istituto regionale per la vite e il vino, per la presentazione dell'offerta agroalimentare e agrituristica siciliana.
"In questo particolare contesto - ha sottolineato Bufardeci - per la promozione di aree naturalistiche di grande interesse, solitamente escluse dai grandi tour operator del turismo internazionale, abbiamo un'arma in piu': i percorsi della nostra enogastronomia, come le strade del Vino".
"Sono convinto - ha aggiunto Bufardeci -che i percorsi enogastronomici della Sicilia rappresentano un valore aggiunto per completare la fantastica offerta dei nostri territori. Un attrattore nel segno dell'eccellenza che parla della nostra storia e delle nostre tradizioni. Ogni iniziativa in tal senso, inoltre, porta un duplice beneficio: rafforza la nostra economia turistica e sostiene le produzioni di eccellenza dell'agroalimentare.
Soltanto cosi' possiamo dare spazio a modelli di sviluppo che oltre a generare reddito, difendono il territorio e le sue tradizioni".
Messina: Controversie medici – pazienti, nasce la Camera di conciliazione
Martedì 22, alle ore 11, nell’auditorium dell’Ordine dei Medici di Messina (via Bergamo, 47) si terrà una conferenza stampa sulla nuova iniziativa che vede insieme medici e avvocati nella Camera di conciliazione.
Un organsimo voluto dai due Ordini professionali per comporre in sede extragiudiziale le controversie in materia sanitaria sorte nell’ambito della responsabilità medica e odontoiatrica tra pazienti e medici/dentisti o relative strutture pubbliche/private.
Lo strumento conciliativo prevede tempi certi e veloci, con evidente risparmio economico per le parti interessate e con la possibilità di eliminare contenziosi penali.
L’iniziativa sarà illustrata dai rispettivi presidenti dott. Nunzio Romeo e avv. Francesco Marullo di Condojanni.
Un organsimo voluto dai due Ordini professionali per comporre in sede extragiudiziale le controversie in materia sanitaria sorte nell’ambito della responsabilità medica e odontoiatrica tra pazienti e medici/dentisti o relative strutture pubbliche/private.
Lo strumento conciliativo prevede tempi certi e veloci, con evidente risparmio economico per le parti interessate e con la possibilità di eliminare contenziosi penali.
L’iniziativa sarà illustrata dai rispettivi presidenti dott. Nunzio Romeo e avv. Francesco Marullo di Condojanni.
Patti: Venuto contro la chiusura del Servizio turistico regionale
In seguito al processo di riorganizzazione dei Dipartimenti regionali che vede la riduzione a nove dei Servizi Turistici della Regione, l’ufficio decentrato dell’assessorato regionale al turismo di Patti e Tindari, sarà chiuso. L’iter di liquidazione è già in atto e la chiusura definitiva è fissata per il 30 aprile 2010. In difesa dell’importante ufficio, che fornisce servizi fondamentali per il turismo, il sindaco, dott. Giuseppe Venuto, ha inviato una lettera al Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo, all’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, On. Nino Strano e al Dirigente
Generale del dipartimento Regionale al Turismo dott. Marco Salerno chiedendo che la città di Patti non venga privata del presidio turistico.
“Nel corso dell’ultimo decennio – ha scritto Venuto - Patti si è sempre contraddistinta in ambito provinciale ed anche regionale per la marcata vocazione turistica dell’area facendo registrare nelle strutture ricettive più di 100.000 presenze annue. In considerazione del ruolo strategico che a tutt’oggi il Servizio Turistico Regionale nr. 16 svolge in termini di promozione e di sviluppo
imprenditoriale del territorio, a fronte di una garanzia circa il mantenimento del predetto ufficio o, in alternativa, l’istituzione di Unità Operativa di Base, l’amministrazione si impegna a concedere i locali, sedi degli uffici turistici di Patti e Tindari, in comodato gratuito”.
Le varie leggi di riordino del settore hanno più volte rischiato di far perdere a Patti l’importante ufficio, fondato, con la denominazione di Azienda di Soggiorno e Turismo nel 1991. Nel 2006 furono trasformate in Servizi Turistici Regionali, perdendo l’autonomia di Ente pubblico, e divenendo degli uffici decentrati dell’Assessorato Regionale al Turismo. Adesso rischia di sparire definitivamente disperdendo tutto il lavoro svolto in questi anni e le professionalità formate.
La chiusura del servizio turistico regionale di Patti rappresenta per la città, che da anni ha registrato crescenti flussi di vacanzieri, un grave danno per l’economia del settore e per le prospettive di sviluppo.
Il servizio turistico regionale, già Azienda di Soggiorno e Turismo, diretto dall’avv. Filippo Nasca, ha svolto, nel tempo, un importante ruolo di promozione puntando sull’aspetto culturale, artistico del territorio e lavorando per destagionalizzare l’offerta turistica. Di rilievo sono state iniziative come “Tindari Teatro Giovani” o il premio cinematografico “Piero Natoli”. Un impegno proficuo è stato svolto anche per la riscoperta dei luoghi caratteristici e significativi del centro storico con iniziative che hanno portato alla fruizione di palazzi storici e di edifici sacri chiusi al pubblico. Non da meno è stato l’impegno per la promozione delle ceramiche pattesi con l’apertura di un museo di arte contemporanea che ospita alcune creazioni della collezione “Artisti nel piatto”.
Generale del dipartimento Regionale al Turismo dott. Marco Salerno chiedendo che la città di Patti non venga privata del presidio turistico.
“Nel corso dell’ultimo decennio – ha scritto Venuto - Patti si è sempre contraddistinta in ambito provinciale ed anche regionale per la marcata vocazione turistica dell’area facendo registrare nelle strutture ricettive più di 100.000 presenze annue. In considerazione del ruolo strategico che a tutt’oggi il Servizio Turistico Regionale nr. 16 svolge in termini di promozione e di sviluppo
imprenditoriale del territorio, a fronte di una garanzia circa il mantenimento del predetto ufficio o, in alternativa, l’istituzione di Unità Operativa di Base, l’amministrazione si impegna a concedere i locali, sedi degli uffici turistici di Patti e Tindari, in comodato gratuito”.
Le varie leggi di riordino del settore hanno più volte rischiato di far perdere a Patti l’importante ufficio, fondato, con la denominazione di Azienda di Soggiorno e Turismo nel 1991. Nel 2006 furono trasformate in Servizi Turistici Regionali, perdendo l’autonomia di Ente pubblico, e divenendo degli uffici decentrati dell’Assessorato Regionale al Turismo. Adesso rischia di sparire definitivamente disperdendo tutto il lavoro svolto in questi anni e le professionalità formate.
La chiusura del servizio turistico regionale di Patti rappresenta per la città, che da anni ha registrato crescenti flussi di vacanzieri, un grave danno per l’economia del settore e per le prospettive di sviluppo.
Il servizio turistico regionale, già Azienda di Soggiorno e Turismo, diretto dall’avv. Filippo Nasca, ha svolto, nel tempo, un importante ruolo di promozione puntando sull’aspetto culturale, artistico del territorio e lavorando per destagionalizzare l’offerta turistica. Di rilievo sono state iniziative come “Tindari Teatro Giovani” o il premio cinematografico “Piero Natoli”. Un impegno proficuo è stato svolto anche per la riscoperta dei luoghi caratteristici e significativi del centro storico con iniziative che hanno portato alla fruizione di palazzi storici e di edifici sacri chiusi al pubblico. Non da meno è stato l’impegno per la promozione delle ceramiche pattesi con l’apertura di un museo di arte contemporanea che ospita alcune creazioni della collezione “Artisti nel piatto”.
Patti - Taormina: completamento primo lotto
Altro passo in avanti per la realizzazione della superstrada Patti – San Piero Patti – Taormina. Sarà, infatti, espletato il 16 marzo prossimo il bando di gara per i lavori di completamento del primo lotto della trasversale Jonio – Tirreno per un importo a base d’asta di 2.549.992, 54 euro per lavori e di 169.020,62 euro per oneri irriducibili per la sicurezza.
Il completamento della strada a scorrimento veloce sino a Colla Maffone, nel comune di Librizzi, consentirà di velocizzare i collegamenti tra la costa ed i paesi interni dei Nebrodi con ripercussioni positive sull’economia e la sicurezza.
Rimane, comunque, ancora lungo il percorso per la realizzazione del secondo, terzo e quarto lotto della strada a scorrimento veloce. L’iter per la realizzazione dell’intervalliva Patti – Taormina è stato avviato dalla Provincia di Messina nel 1988. In fase progettuale, vista la sua complessità, l’opera fu suddivisa in quattro lotti. Complessivamente l’arteria è lunga circa 44 Km. Attualmente solo parte del primo lotto, per una lunghezza di 2550 metri, è stato completato, è in gran parte funzionante e collega il casello autostradale di Patti con la zona Asi. Da realizzare ancora l’attraversamento del torrente Timeto. Il secondo lotto, della lunghezza di circa 4,5 km, è in corso di realizzazione e consentirà il collegamento sino alla frazione Colla di Librizzi. Il suo completamento è stato inserito nel recente piano strade approvato dal consiglio provinciale. Il terzo lotto (lunghezza di 5667 metri di cui 2032 di nuova costruzione e 3635 miglioramento della viabilità esistente) prevede, invece, il collegamento con San Piero Patti ed una spesa di 42milioni 349mila euro. Il progetto preliminare è stato già approvato nel 2005. L’ultimo lotto riguarda il tratto sino a Francavilla di Sicilia con una spesa prevista di 375milioni 724mila euro. Il collegamento sino a Taormina sarebbe realizzato migliorando la viabilità esistente.
Il completamento della strada a scorrimento veloce sino a Colla Maffone, nel comune di Librizzi, consentirà di velocizzare i collegamenti tra la costa ed i paesi interni dei Nebrodi con ripercussioni positive sull’economia e la sicurezza.
Rimane, comunque, ancora lungo il percorso per la realizzazione del secondo, terzo e quarto lotto della strada a scorrimento veloce. L’iter per la realizzazione dell’intervalliva Patti – Taormina è stato avviato dalla Provincia di Messina nel 1988. In fase progettuale, vista la sua complessità, l’opera fu suddivisa in quattro lotti. Complessivamente l’arteria è lunga circa 44 Km. Attualmente solo parte del primo lotto, per una lunghezza di 2550 metri, è stato completato, è in gran parte funzionante e collega il casello autostradale di Patti con la zona Asi. Da realizzare ancora l’attraversamento del torrente Timeto. Il secondo lotto, della lunghezza di circa 4,5 km, è in corso di realizzazione e consentirà il collegamento sino alla frazione Colla di Librizzi. Il suo completamento è stato inserito nel recente piano strade approvato dal consiglio provinciale. Il terzo lotto (lunghezza di 5667 metri di cui 2032 di nuova costruzione e 3635 miglioramento della viabilità esistente) prevede, invece, il collegamento con San Piero Patti ed una spesa di 42milioni 349mila euro. Il progetto preliminare è stato già approvato nel 2005. L’ultimo lotto riguarda il tratto sino a Francavilla di Sicilia con una spesa prevista di 375milioni 724mila euro. Il collegamento sino a Taormina sarebbe realizzato migliorando la viabilità esistente.
Teatro dei due mari: concorso per le scuole
Si rinnova anche per il decimo ciclo di spettacoli del “Teatro dei due mari” il concorso riservato agli studenti degli istituti superiori dell’Unione Europea.
Quest’anno gli studenti che intendono partecipare al concorso dovranno realizzare uno scritto di 5 pagine in lingua italiana o altra lingua europea rispondendo a tre domande. Gli argomenti da trattare sono l’opportunità di rappresentare i testi classici nei teatri antichi, l’utilità di mettere in scena spettacoli sui miti e sui temi del teatro antico in chiave moderna e se è preferibile puntare più sull’aspetto scenico o su quello dell’espressione artistica.
Sarà possibile partecipare al concorso anche con un elaborato su uno dei due testi teatrali in programma: Medea e Orestea/Atridi. Saranno accettati e sottoposti alla valutazione della commissione esaminatrice anche componimenti che adoperino linguaggi e modalità espressive (visive, musicali, ecc.) in alternativa o in correlazione con il testo scritto. Una commissione presieduta dalla professoressa Paola Radici Colace dell’Università di Messina sceglierà i tre elaborati vincitori.
Il concorso rappresenta un ulteriore motivo di interesse per la manifestazione, patrocinata dalle Provincia Regionale di Messina, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Siciliana e dall’amministrazione comunale di Patti.
Quest’anno gli studenti che intendono partecipare al concorso dovranno realizzare uno scritto di 5 pagine in lingua italiana o altra lingua europea rispondendo a tre domande. Gli argomenti da trattare sono l’opportunità di rappresentare i testi classici nei teatri antichi, l’utilità di mettere in scena spettacoli sui miti e sui temi del teatro antico in chiave moderna e se è preferibile puntare più sull’aspetto scenico o su quello dell’espressione artistica.
Sarà possibile partecipare al concorso anche con un elaborato su uno dei due testi teatrali in programma: Medea e Orestea/Atridi. Saranno accettati e sottoposti alla valutazione della commissione esaminatrice anche componimenti che adoperino linguaggi e modalità espressive (visive, musicali, ecc.) in alternativa o in correlazione con il testo scritto. Una commissione presieduta dalla professoressa Paola Radici Colace dell’Università di Messina sceglierà i tre elaborati vincitori.
Il concorso rappresenta un ulteriore motivo di interesse per la manifestazione, patrocinata dalle Provincia Regionale di Messina, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Siciliana e dall’amministrazione comunale di Patti.
Cgil: Alti livelli di disoccupazione sui Nebrodi
E’ del 39,1% il tasso di disoccupazione sui Nebrodi. A lanciare l’allarme sul problema lavoro è la Cgil di Patti che ha analizzato i dati del locale Centro per l’impiego. I numeri disegnano una situazione preoccupante sul territorio di riferimento. I Comuni presi in considerazione sono Patti, Falcone, Floresta, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Oliveri, Raccuja, San Piero Patti ed Ucria.
Su 38.029 residenti sono 24.101 i cittadini in età lavorativa (16 – 65 anni) con una media di disoccupazione pari al 39,1%. Il Comune con il più alto tasso è Ucria (45,2%), mentre quello minore si registra a Floresta (24,2%). Elevata anche la percentuale di Librizzi (44,7%) e Montagnareale (44,2%). Seguono poi Raccuja (40,4%), Patti (40,1%), Gioiosa Marea (39,9%), Oliveri (37,7%), Falcone (36,9%), San Piero Patti (34,6%) e Montalbano (33,8%).
“La gravissima difficoltà sociale ed economica in cui si trova la nostra realtà – ha detto Stefano Maio, segretario della Cgil di Patti – sta causando notevoli problemi anche a settori che fino a poco tempo fa sembravano garantiti e che oggi rischiano di sprofondare. Ci sono precisi segnali di disagio sociale – ha affermato Maio – sempre crescenti che investono non solo gli strati sociali più esposti alla crisi, ma anche aree di lavoratori a tempo indeterminato. Nella nostra realtà – ha spiegato Maio – l’apparato produttivo esistente sta lentamente scomparendo. Basti pensare – ha aggiunto – alla Caleca Italia, a Colcedonna e alla Quinpell, senza considerare la cantieristica navale in grossa difficoltà e il comparto dell’edilizia. Tutto questo rischia di generare una massa di disoccupati senza prospettive immediate”.
Il sindacato chiede, nel piccolo, interventi a livello locale affinchè, anche attraverso sgravi fiscali, si possano aiutare sia le famiglie, sia le piccole imprese che giorno dopo giorno fanno sempre più fatica ad uscire dalla crisi.
Su 38.029 residenti sono 24.101 i cittadini in età lavorativa (16 – 65 anni) con una media di disoccupazione pari al 39,1%. Il Comune con il più alto tasso è Ucria (45,2%), mentre quello minore si registra a Floresta (24,2%). Elevata anche la percentuale di Librizzi (44,7%) e Montagnareale (44,2%). Seguono poi Raccuja (40,4%), Patti (40,1%), Gioiosa Marea (39,9%), Oliveri (37,7%), Falcone (36,9%), San Piero Patti (34,6%) e Montalbano (33,8%).
“La gravissima difficoltà sociale ed economica in cui si trova la nostra realtà – ha detto Stefano Maio, segretario della Cgil di Patti – sta causando notevoli problemi anche a settori che fino a poco tempo fa sembravano garantiti e che oggi rischiano di sprofondare. Ci sono precisi segnali di disagio sociale – ha affermato Maio – sempre crescenti che investono non solo gli strati sociali più esposti alla crisi, ma anche aree di lavoratori a tempo indeterminato. Nella nostra realtà – ha spiegato Maio – l’apparato produttivo esistente sta lentamente scomparendo. Basti pensare – ha aggiunto – alla Caleca Italia, a Colcedonna e alla Quinpell, senza considerare la cantieristica navale in grossa difficoltà e il comparto dell’edilizia. Tutto questo rischia di generare una massa di disoccupati senza prospettive immediate”.
Il sindacato chiede, nel piccolo, interventi a livello locale affinchè, anche attraverso sgravi fiscali, si possano aiutare sia le famiglie, sia le piccole imprese che giorno dopo giorno fanno sempre più fatica ad uscire dalla crisi.
Patti: La Cgil chiede la riapertura del vecchio carcere
La Cgil di Patti ha scritto al sindaco Giuseppe Venuto per chiedere un incontro, al fine di esporre possibili soluzioni per fronteggiare la grave situazione di sovraffollamento delle carceri nella provincia di Messina. L’incontro servirebbe anche per individuare un sito, nel territorio di Patti, per la realizzazione di una struttura carceraria. L’iniziativa prende spunto anche dalla disponibilità offerta dal primo cittadino pattese di individuare un’area dove costruire una nuova struttura o di recuperare il vecchio carcere di via XX Settembre.
“L’individuazione a Patti di una nuova struttura carceraria – si legge nella missiva a firma congiunta dei sindacalisti Stefano Maio e Franco Spanò - potrebbe rappresentare una soluzione proficua in considerazione che recentemente la Casa circondariale di Gazzi a Messina, unica vera struttura carceraria della Provincia, è stata ridimensionata a causa dell’inagibilità della Sezione Cellulare”.
Il sindacato chiede al primo cittadino pattese anche di inoltrare richiesta al Ministero di Grazia e Giustizia per l’inserimento del Comune di Patti nel piano di investimenti recentemente approvato per risolvere i problemi di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani.
“Il Ministero – scrive la Cgil di Patti – ha recentemente approvato il piano carcere che prevede finanziamenti per 600 milioni di euro per realizzare nuove strutture di edilizia carceraria e assumere 2000 nuovi agenti. A Patti, d’altronde – si legge nella missiva - esiste già una struttura carceraria attualmente abbandonata sulla quale è possibile investire risorse minime per renderla nuovamente operativa”.
“L’individuazione a Patti di una nuova struttura carceraria – si legge nella missiva a firma congiunta dei sindacalisti Stefano Maio e Franco Spanò - potrebbe rappresentare una soluzione proficua in considerazione che recentemente la Casa circondariale di Gazzi a Messina, unica vera struttura carceraria della Provincia, è stata ridimensionata a causa dell’inagibilità della Sezione Cellulare”.
Il sindacato chiede al primo cittadino pattese anche di inoltrare richiesta al Ministero di Grazia e Giustizia per l’inserimento del Comune di Patti nel piano di investimenti recentemente approvato per risolvere i problemi di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani.
“Il Ministero – scrive la Cgil di Patti – ha recentemente approvato il piano carcere che prevede finanziamenti per 600 milioni di euro per realizzare nuove strutture di edilizia carceraria e assumere 2000 nuovi agenti. A Patti, d’altronde – si legge nella missiva - esiste già una struttura carceraria attualmente abbandonata sulla quale è possibile investire risorse minime per renderla nuovamente operativa”.
Tornerà a riunirsi mercoledì 24 febbraio, alle ore 16, il consiglio comunale di Patti. Tre i punti all’ordine del giorno del civico consesso, convocato in seduta ordinaria dal Presidente del Consiglio Pietro Scardino.
L’assise cittadina si occuperà di Ato rifiuti analizzando la situazione complessiva del servizio di raccolta e smaltimento e della situazione di degrado in cui versa la Villa Romana di Marina di Patti. Il sito archeologico è stato al centro della cronaca, nelle scorse settimane, a causa dei problemi legati alla nuova copertura dalla quale si sono distaccati alcuni pannelli e della stabilità della passerella. Inoltre esiste sempre il problema delle infiltrazioni d’acqua che rischiano di rovinare, in maniera seria ed irreversibile, i mosaici esistenti. Nei giorni scorsi la questione è stata attenzionata anche dalla Procura della Repubblica di Patti. Inoltre a seguito di un sopralluogo, la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina, per motivi di sicurezza, ne ha anche disposto la chiusura.
All’ordine del giorno del civico consesso anche di debiti fuori bilancio per spese relativi a contenziosi presso il Giudice di Pace avverso verbali elevati dalla Polizia Municipale.
L’assise cittadina si occuperà di Ato rifiuti analizzando la situazione complessiva del servizio di raccolta e smaltimento e della situazione di degrado in cui versa la Villa Romana di Marina di Patti. Il sito archeologico è stato al centro della cronaca, nelle scorse settimane, a causa dei problemi legati alla nuova copertura dalla quale si sono distaccati alcuni pannelli e della stabilità della passerella. Inoltre esiste sempre il problema delle infiltrazioni d’acqua che rischiano di rovinare, in maniera seria ed irreversibile, i mosaici esistenti. Nei giorni scorsi la questione è stata attenzionata anche dalla Procura della Repubblica di Patti. Inoltre a seguito di un sopralluogo, la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina, per motivi di sicurezza, ne ha anche disposto la chiusura.
All’ordine del giorno del civico consesso anche di debiti fuori bilancio per spese relativi a contenziosi presso il Giudice di Pace avverso verbali elevati dalla Polizia Municipale.
Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti
“Ricostituire gli organi statutari del Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti e sollecitare la designazione, da parte dell’Assessorato alla Cooperazione e degli altri Enti interessati, di persone competenti, in grado di realizzare il progetto costitutivo di tutelare l’ambiente marino e rilanciare l’attività della pesca, di attivare i poteri sostitutivi previsti dalle norme vigenti per i soggetti che non hanno ottemperato all’obbligo di indicare i componenti di loro spettanza”. E’ questo il senso di un ordine del giorno presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dagli On. Filippo Panarello e Vincenzo Marinello.
“Il Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti è commissariato da anni – scrivono i due deputati regionali. Tale gestione ha determinato una condizione di incertezza nell’attività del Consorzio e la conseguente impossibilità di realizzare gli obiettivi di tutela ambientale e di rilancio della pesca con evidente disagio tra gli operatori della pesca che hanno più volte sollecitato una gestione coerente con le finalità per le quali era stato costituito”.
Soddisfazione è stata espressa da Nino Accetta, dirigente nazionale Federcoopesca. “Siamo certi – ha detto - che questa volta si metterà fine a questa incresciosa vicenda che ha visto, in questi ultimi dieci anni, un susseguirsi di Commissari che hanno ridotto l’operatività del Consorzio stesso. Siamo certi – ha aggiunto Accetta - che l’Assessore Bufardeci, il presidente della Provincia Regionale e il presidente della camera di commercio sapranno indicare personalità competenti che, insieme alle Associazioni di Categoria e agli addetti del settore pesca dell’intero golfo, metteranno in atto tutte quelle iniziative che serviranno per una ripresa del territorio e soprattutto della pesca artigianale costiera in considerazione degli ingenti finanziamenti previsti dal fondo europeo per la pesca per migliorare, sviluppare ulteriormente e realizzare attività complementari legate alla pesca e al pescato”.
“Il Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti è commissariato da anni – scrivono i due deputati regionali. Tale gestione ha determinato una condizione di incertezza nell’attività del Consorzio e la conseguente impossibilità di realizzare gli obiettivi di tutela ambientale e di rilancio della pesca con evidente disagio tra gli operatori della pesca che hanno più volte sollecitato una gestione coerente con le finalità per le quali era stato costituito”.
Soddisfazione è stata espressa da Nino Accetta, dirigente nazionale Federcoopesca. “Siamo certi – ha detto - che questa volta si metterà fine a questa incresciosa vicenda che ha visto, in questi ultimi dieci anni, un susseguirsi di Commissari che hanno ridotto l’operatività del Consorzio stesso. Siamo certi – ha aggiunto Accetta - che l’Assessore Bufardeci, il presidente della Provincia Regionale e il presidente della camera di commercio sapranno indicare personalità competenti che, insieme alle Associazioni di Categoria e agli addetti del settore pesca dell’intero golfo, metteranno in atto tutte quelle iniziative che serviranno per una ripresa del territorio e soprattutto della pesca artigianale costiera in considerazione degli ingenti finanziamenti previsti dal fondo europeo per la pesca per migliorare, sviluppare ulteriormente e realizzare attività complementari legate alla pesca e al pescato”.
Sidoti (Udc): No alla chiusura dei Servizi turistici regionali
Il prossimo 30 aprile chiuderanno i battenti i sette servizi turistici (ex aziende di soggiorno e turismo) istituiti dalla Regione con la legge di riforma del 2005. Dal primo maggio secondo quanto disposto nel decreto del Presidente della Regione Lombardo, lo scorso 5 dicembre, Taormina, Giardini, Messina, Patti, Capo d'Orlando, Milazzo e Lipari saranno soppressi e accorpati ad un unico servizio per l'intera provincia di Messina che avrà sede nella città capoluogo. Il personale dovrebbe transitare nella nuova struttura. Contro la soppressione si registra però la mobilitazione della classe politica messinese che ritiene tale decisione una “grave penalizzazione per il turismo, in un periodo in cui occorrerebbe anzi impegnarsi con azioni di potenziamento”. Il capogruppo dell’Udc alla Provincia, Rosario Sidoti si è fatto così promotore di una mozione, sottoscritta dagli altri consiglieri che impegna il presidente della Provincia Ricevuto “ad intervenire col presidente Lombardo e l’assessore al Turismo, Nino Strano per il mantenimento dei Servizi turistici, attraverso la loro trasformazione magari un Unità operativa di base (UOB) sempre alle dipendenze dell’assessorato regionale al Turismo, anche attraverso una disponibilità di locali concessa dalle Amministrazioni comunali di ciascuna località, attraverso la formula del comodato d’uso gratuito”.
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