lunedì 29 agosto 2011

Patti, nuovi loculi al cimitero del centro

Saranno realizzate nuove cripte nel cimitero di Patti. Il Comune ha infatti pubblicato un bando di gara per l’affidamento dei lavori di costruzione di loculi e per la relativa realizzazione di una paratia a sostegno del pendio e dei loculi soprastanti.
L’importo complessivo dell’appalto, compresi oneri per la sicurezza, è di 928.975,82 euro. La data di scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per venerdì 23 settembre 2011. Dalla data di consegna dei lavori la ditta che si aggiudicherà l’appalto avrà 540 giorni per realizzare l’opera.
La costruzione di nuovi posti presso il cimitero pattese dovrebbe ridurre i cronici disagi per la mancanza di loculi che si registra da diverso tempo. Nei mesi scorsi il primo cittadino, a tal proposito, aveva disposto l’esumazione dei resti tumulati nei sepolcreti del versante sudorientale dell’ingresso principale del cimitero del centro per reperire tumuli al fine di far fronte alla necessità di seppellire le salme. La necessità di liberare cripte nel cimitero cittadino era emersa a seguito di un sopralluogo effettuato dall’ufficio tecnico comunale che, in una relazione, aveva evidenziato l’assenza di posti. Adesso giunge la pubblicazione del bando per la realizzazione di nuovi loculi.
Gli ultimi tumuli costruiti nel cimitero pattese risalgono al 2008 quando furono realizzati quattrocento nuovi posti.
L’intervento aveva alleggerito i disagi, ma non risolto definitivamente l’annosa questione. Il problema principale, in caso di decesso di un proprio caro, nel caso in cui non si è già proprietari di un loculo, è quello di dover chiederne il prestito ad amici o far richiedere al Comune la requisizione in via provvisoria.

Patti, finanziamenti per la sicurezza nelle scuole

Saranno effettuati, nei prossimi mesi, interventi di sistemazione della scuola elementare “Capitano Zuccarello” di via Marco Polo a Marina di Patti e della scuola media “Luigi Pirandello” di piazza XXV Aprile. L’amministrazione comunale ha, infatti, ottenuto un finanziamento nell’ambito del Pon “Ambienti per l’apprendimento”, che prevede interventi a favore della riqualificazione dell’edilizia scolastica in relazione al risparmio ed efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi, sono stati redatti dall'ufficio tecnico comunale.
Per la scuola elementare di Marina di Patti il progetto, finanziato per un importo di 336.721,03 euro, prevede l’adeguamento degli impianti elettrici alle norme Cei, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento della struttura alle norme di prevenzione incendi, il rifacimento della copertura dell’edificio, l’adeguamento dei servizi igienici, la realizzazione di opere per aumentare l’attrattiva dell’istituto quali il rifacimento delle pareti esterne, la pavimentazione e tinteggiatura di tutti i locali e l'installazione di sistemi di orientamento.
Gli interventi presso la scuola media “Pirandello”, invece, riguardano l’adeguamento degli impianti elettrici alle norme Cei, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento della struttura alle norme di prevenzione incendi, l’adeguamento dei servizi igienici per diversamente abili e l’installazione di una servo scala, nonché l’acquisto di arredamenti e di attrezzi per attività ludico-motorie, fisiche ed espressive, e la sistemazione di spazi esterni. Il finanziamento ammonta a 349.660,43 euro.
Altri fondi, sempre in tema di edilizia scolastica, sono in arrivo dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, per la realizzazione dei lavori di adeguamento degli impianti alla normativa antincendio e di sicurezza dell’asilo nido comunale di Catapanello. Il finanziamento previsto è di 65.600,00 euro.

Patti, si avverte l'esigenza di riqualificare il centro storico


E’ sempre attuale il problema della riqualificazione del centro storico di Patti. Da anni si parla di valorizzare la parte antica della città, ma poco, sino ad oggi, è stato fatto per far tornare a risplendere quello che un tempo era il cuore pulsante di Patti. In questi ultimi anni l’attenzione è stata concentrata sul restauro di antichi edifici. Sono stati completati i lavori di ristrutturazione del complesso San Francesco e a breve dovrebbe ritornare fruibile anche Palazzo Galvagno, recentemente ristrutturato.
Nei prossimi mesi dovrebbero anche iniziare i lavori di riqualificazione di Piazza Santa Nicola e delle vie principali del centro storico.
Si tratta di interventi importanti ma limitati. Infatti, per rilanciare il centro storico è necessario un progetto globale che intervenga su più fronti al fine di avviare un risanamento complessivo ed una riqualificazione di tutti gli antichi quartieri. E’ auspicabile che si attui una politica che sia in grado di portare alla ristrutturazione di tutti i ruderi presenti, alla creazione di un impianto di illuminazione più idoneo in maniera da rendere più sicuro il percorso nelle suggestive vie che si arrampicano da Piazza Marconi sino al quartiere Polline e alla Cattedrale. Contemporaneamente è necessario intervenire sul fronte parcheggi. In particolare a soffrire la carenza di adeguati posti auto è Piazza Scaffidi dove ha sede il Municipio. In passato sono state avanzate diverse ipotesi, ma sino ad oggi non ci sono stati riscontri.
Negli anni scorsi era stato anche predisposto un avveniristico progetto di riqualificazione globale del centro storico. Dopo essere stato realizzato, però, è stato subito accantonato. Adesso l’augurio è che la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Aquino avvii un piano di rilancio del centro storico che sia concreto e realizzabile e non si limiti, come è avvenuto in passato, a piccoli interventi, magari in caso di emergenza o prima di qualche evento. Far tornare a vivere la parte antica della città oltre a poter consentire uno sviluppo economico come è avvenuto in centri viciniori, darebbe la possibilità ai pattesi di riappropriarsi delle proprie tradizioni e della propria storia. In molti non conoscono le origini della città di Patti e i luoghi più suggestivi del territorio. E si avverte l’esigenza di poterli scoprire per vivere veramente la propria terra. Un esempio è stato dato dalla notte della cultura organizzata nelle scorse settimane quando centinaia di persone si sono riversate nelle viuzze del centro storico per respirare l’aria di una storia ormai dimenticata. La speranza è che la parte antica di Patti possa tornare ad essere viva tutti i giorni dell’anno e non solo in occasione dei pochi, ma lodevoli, eventi organizzati dalle associazioni locali.

domenica 28 agosto 2011

In aumento la popolazione di Patti


E’ cresciuta la popolazione residente nella città di Patti. Complessivamente al primo gennaio 2011 risultano residenti nel centro nebroideo 13611 persone a fronte dei 13456 del 2010. Nello specifico 6555 (+61 rispetto allo scorso anno) sono uomini, mentre le donne sono 7056 (+64). Lo si evince dai primi dati Istat diffusi in merito al bilancio demografico e alla popolazione residente. Si tratta delle prime statistiche annuali che saranno poi completate nel dettaglio nei prossimi mesi con l’analisi, nello specifico, della popolazione residente.
Analizzando i dati Istat emerge che nel 2010 sono nati 123 bambini (61 maschi e 62 femmine) con un lieve aumento rispetto al 2010 quando le nascite furono 118. I decessi, invece, sono stati 135 (74 uomini e 61 donne) contro i 157 dello scorso anno. Nel corso del 2010 hanno preso la residenza a Patti 272 cittadini italiani (130 maschi e 142 femmine) provenienti da altri comuni, mentre 88 (45 uomini e 43 donne) sono i cittadini stranieri che hanno iscritto la propria residenza a Patti. Sono, invece, 196 (103 maschi e 93 femmine) le persone che per vari motivi, hanno spostato la loro residenza in un altro comune.
Le famiglie residenti nel centro nebroideo sono 5608 con una popolazione media di 2,42 persone a nucleo familiare. Nel 2010 i nuclei familiari erano 5500 con un numero medio di componenti per famiglia di 2,44.

Patti, il codice della strada è un optional

Il rispetto del codice della strada a Patti sembra essere un optional. Ci sono, infatti, diverse infrazioni che, puntualmente, vengono commesse dagli automobilisti pattesi. Abbiamo più volte segnalato, nel corso degli anni, diverse problematiche che rimangono tutt’oggi irrisolte. Da un lato si registra la sosta selvaggia, dall’altro il mancato rispetto della segnaletica stradale.
In particolare è l’inciviltà degli automobilisti che abbandonano le proprie autovetture nei posti più disparati e senza rispetto per gli altri a procurare i maggiori disagi. Sono diversi i casi in cui le automobili vengono parcheggiate in zone di divieto e, anche, in luoghi dove arrecano pericolo.
È il caso della parte iniziale, lato est, della via Cristoforo Colombo a Marina di Patti. Un tratto di strada dove le autovetture in sosta ostruiscono la visibilità in prossimità di un incrocio molto frequentato essendo la via obbligatoria per raggiungere Patti dopo aver percorso il lungomare Zuccarello. Il divieto di sosta, disposto alcuni anni fa proprio per la pericolosità di quel tratto di strada, non viene rispettato. Sono rare le volte in cui pattuglie dei vigili urbani stazionano nella zona per far rispettare le regole. Ma appare assurdo che si debba far stazionare quotidianamente la polizia municipale per garantire la sicurezza stradale. Eppure questa sembra l’unica soluzione. Anche perché, in questo periodo, con l’aumento del flusso veicolare, la sosta selvaggia in questo tratto di strada crea ingorghi, caos e spesso si registrano condizioni di pericolo per la sicurezza degli automobilisti.
La stessa problematica si registra in via Letterio D’Amico dove sembra regnare l’anarchia e dove non vi sono controlli. Un piccolo pezzo di città, nel cuore di Patti, dove il rispetto per le regole sembra essere stato dimenticato. Identica situazione si registra in Via Orti, all’altezza di Piazza Adelasia, dove, nonostante vi sia un ampio parcheggio, gli automobilisti preferiscono sostare lungo la carreggiata creando non pochi problemi alla circolazione. Ma l’elenco delle infrazioni al codice della strada commesse a Patti è ancora lungo. Ad esempio all’incrocio tra la via Fiume e la Via Garibaldi sono davvero in pochi a rispettare il divieto di svolta a sinistra. Le autovetture che provengono da Largo Jan Palach, infatti, hanno l’obbligo di proseguire verso Via Kennedy. Sono, purtroppo, in tanti gli automobilisti che, invece, svoltano a sinistra verso Via Garibaldi con grave pericolo per le autovetture che sopraggiungono da Ponte Provvidenza.
Al semaforo di Ponte Provvidenza si verifica anche un’altra infrazione pericolosa. Infatti le autovetture provenienti da Via Kennedy non rispettano il rosso continuando a percorrere l’incrocio una volta scattato il segnale di arresto. Questo provoca problemi alle vetture provenienti dalla nuova circonvallazione che, nonostante il verde, devono attendere il passaggio dei mezzi che violano il codice della strada.
Questi sono solo alcuni dei casi di evidente violazione delle regole di circolazione che si ripetono costantemente sul territorio pattese. Sarebbero opportuni maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine al fine di far garantire il rispetto delle regole e assicurare una maggiore sicurezza sulla strada agli automobilisti che il codice lo rispettano.

Milazzo, carabinieri ed esercito controllano il territorio


La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, in collaborazione con i militari del 24° Reggimento Artiglieria Terrestre “Peloritani” di Messina, sono stati impegnati in un’attività di controllo del territorio finalizzata, nello specifico, a garantire la sicurezza lungo le strade della Città del Capo.
Le pattuglie miste Carabinieri- Esercito hanno operato attuando diversi servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e la persona e per il contrasto degli illeciti amministrativi inerenti le violazioni al Codice della Strada.
Nel corso del servizio, in particolare, i Carabinieri hanno intimato l’ALT ad un automobilista di 38 anni romano, il quale, sin dalle prime battute, aveva mostrato un particolare stato di alterazione psicofisica. Nella circostanza, sottoposto al test con l’etilometro, il 38enne veniva riscontrato con un tasso alcolemico superiore a quello previsto dalla vigente normativa, fissato in 0,8 g/l (parametro soglia da cui scatta la denuncia penale). Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno ritirato il titolo di guida in possesso del 38enne che è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.
In proposito va ricordato che gli automobilisti ai quali viene riscontrato un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l, ma inferiore a 0,8 g/l, vengono sanzionati con una ammenda da 500,00 euro a 2.000,00 euro.

Galati Mamertino: aggredisce i carabinieri, 20enne ai domiciliari


I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno intensificato negli ultimi giorni i servizi di prevenzione dei reati, incrementando nel territorio del comprensorio nebroideo con ulteriori pattuglie l’attività di controllo al fine di garantire sicurezza per cittadini e turisti presenti in quell’area.
In tale contesto, si inquadra la particolare attività di prevenzione che i Carabinieri della Stazione di Galati Mamertino hanno operato nel territorio di competenza e che ha consentito di trarre in arresto, all’alba di ieri mattina, un giovane, già noto alle Forze dell’Ordine, responsabile di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
Il 20enne tortoriciano è stato fermato dai Carabinieri di una pattuglia della Stazione di Galati Mamertino, i quali stavano effettuando un servizio di prevenzione nella centralissima piazza del paese dove si erano appena concluse le festività del Santo Patrono.
A finire in manette, Sebastiano Miraglia, 20 anni, di Tortorici che, nel corso di un controllo di polizia effettuato dai militari dell’arma che erano intervenuti a seguito di un diverbio sorto per futili motivi tra il prevenuto ed un altro giovane, alla richiesta di esibire i propri documenti, senza alcuna motivazione andava in escandescenza aggredendo violentemente i Carabinieri, ma venendo però prontamente bloccato.
Stante la flagranza di reato, Miraglia veniva tratto in arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato in stato di libertà per lesioni personali.
Dopo le formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.