giovedì 25 agosto 2011

Ospedale di Patti, primi provvedimenti per il pronto soccorso

Sono stati presi dalla direzione sanitaria dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti i primi provvedimenti per risolvere il problema della carenza di personale al pronto soccorso del nosocomio pattese. Tre infermieri sono stati destinati per la copertura dei turni spostati da altri reparti. Si tratta di una soluzione tampone in attesa che l’Asp di Messina autorizzi l’assunzione del personale mancante per coprire la pianta organica. C’è però da evidenziare che proprio tre infermieri saranno trasferiti presso il pronto soccorso dai reparti di chirurgia generale e ortopedia recentemente accorpati. Infatti dopo l’unificazione logistica delle due divisioni al fine di utilizzare il personale infermieristico in comune, secondo quanto previsto dall’ultimo piano di rimodulazione in pianta organica, per coprire le esigenze dei due reparti, sono state assegnate 16 infermieri. Le tre unità in esubero, quindi, potranno essere dislocate presso il pronto soccorso dove, comunque, ne mancherebbero ancora due per coprire il fabbisogno.
Questo spostamento interno non risolve il problema, ma accentua le difficoltà in cui si trova l’ospedale pattese. Infatti l’adeguamento a quanto previsto dal nuovo piano sanitario per il “Barone Romeo”, nello specifico per le divisioni di ortopedia e chirurgia generale, porterà alla chiusura degli ambulatori per i pazienti esterni in quanto i sedici infermieri previsti in pianta organica non sono sufficienti a garantire il servizio. Un altro duro colpo per la struttura sanitaria pattese e per gli utenti che da alcuni mesi sono stati già privati del day hospital di geriatria.
Alle brutte notizie, fortunatamente, si affiancano anche quelle positive. Hanno, infatti, preso servizio nei giorni scorsi cinque nuovi medici anestesisti. Si tratta di neo specializzati che, però, non potranno coprire il fabbisogno dell’ospedale pattese in quanto non possono operare senza un tutor. Essendo, infatti, neo specializzati, necessitano, per legge, di un periodo di training prima di diventare autonomi. Questa situazione, se da un lato non risolve completamente il problema, almeno in parte ne allevia i disagi. Infatti dalla prossima settimana saranno riaperte due sale operatorie che funzioneranno giornalmente consentendo ai medici di tornare ad effettuare gli interventi programmati e non limitarsi solo alle urgenze.

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