lunedì 29 agosto 2011

Patti, si avverte l'esigenza di riqualificare il centro storico


E’ sempre attuale il problema della riqualificazione del centro storico di Patti. Da anni si parla di valorizzare la parte antica della città, ma poco, sino ad oggi, è stato fatto per far tornare a risplendere quello che un tempo era il cuore pulsante di Patti. In questi ultimi anni l’attenzione è stata concentrata sul restauro di antichi edifici. Sono stati completati i lavori di ristrutturazione del complesso San Francesco e a breve dovrebbe ritornare fruibile anche Palazzo Galvagno, recentemente ristrutturato.
Nei prossimi mesi dovrebbero anche iniziare i lavori di riqualificazione di Piazza Santa Nicola e delle vie principali del centro storico.
Si tratta di interventi importanti ma limitati. Infatti, per rilanciare il centro storico è necessario un progetto globale che intervenga su più fronti al fine di avviare un risanamento complessivo ed una riqualificazione di tutti gli antichi quartieri. E’ auspicabile che si attui una politica che sia in grado di portare alla ristrutturazione di tutti i ruderi presenti, alla creazione di un impianto di illuminazione più idoneo in maniera da rendere più sicuro il percorso nelle suggestive vie che si arrampicano da Piazza Marconi sino al quartiere Polline e alla Cattedrale. Contemporaneamente è necessario intervenire sul fronte parcheggi. In particolare a soffrire la carenza di adeguati posti auto è Piazza Scaffidi dove ha sede il Municipio. In passato sono state avanzate diverse ipotesi, ma sino ad oggi non ci sono stati riscontri.
Negli anni scorsi era stato anche predisposto un avveniristico progetto di riqualificazione globale del centro storico. Dopo essere stato realizzato, però, è stato subito accantonato. Adesso l’augurio è che la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Aquino avvii un piano di rilancio del centro storico che sia concreto e realizzabile e non si limiti, come è avvenuto in passato, a piccoli interventi, magari in caso di emergenza o prima di qualche evento. Far tornare a vivere la parte antica della città oltre a poter consentire uno sviluppo economico come è avvenuto in centri viciniori, darebbe la possibilità ai pattesi di riappropriarsi delle proprie tradizioni e della propria storia. In molti non conoscono le origini della città di Patti e i luoghi più suggestivi del territorio. E si avverte l’esigenza di poterli scoprire per vivere veramente la propria terra. Un esempio è stato dato dalla notte della cultura organizzata nelle scorse settimane quando centinaia di persone si sono riversate nelle viuzze del centro storico per respirare l’aria di una storia ormai dimenticata. La speranza è che la parte antica di Patti possa tornare ad essere viva tutti i giorni dell’anno e non solo in occasione dei pochi, ma lodevoli, eventi organizzati dalle associazioni locali.

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