venerdì 26 agosto 2011

Ospedale di Patti, il sindaco Aquino chiede maggiore attenzione

Dopo l’arrivo di cinque nuovi anestesisti che consentirà la riapertura quotidiana di due sale operatorie presso l’ospedale “Barone Romeo” di Patti il sindaco Mauro Aquino esprime il suo ottimismo per il futuro del nosocomio pattese. “Si va nella direzione giusta – ha detto il primo cittadino – ma sicuramente c’è ancora molto da fare. Per questo ho intenzione di incontrare a breve sia il direttore sanitario del presidio ospedaliero che il direttore generale dell’Asp. L’attenzione deve essere posta principalmente sul nuovo pronto soccorso e sull’elipista. In queste settimane, a causa del notevole afflusso di persone, si sono registrati degli inconvenienti con attese che obiettivamente sono eccessive”.
Aquino pone l’accento anche sul problema della carenza di personale sia medico che infermieristico nell’intera struttura sanitaria. “La questione è cronica, ma so che si sta cercando di provvedere per risolverlo. Si pone un’altra questione ben più importante che è quella del riconoscimento del ruolo che il “Barone Romeo” deve ricoprire. Il nosocomio pattese è all’avanguardia per strutture, apparecchiature e per la presenza di medici di primo livello. Inoltre serve un bacino di utenza molto vasto e per questo va posta molta attenzione. Tutte le eccellenze presenti, dalla chirurgia vascolare alla chirurgia generale, dall’ostetricia all’utin, dall’ortopedia all’utic devono essere messe in grado di operare nel miglior modo possibile. Per questo è doveroso dotarli del personale necessario e delle apparecchiature idonee. A tal fine ho già avviato dei contatti con la direzione generale che sono convinto darà i frutti sperati”.
Intanto dopo le segnalazioni fatte i primi risultati sono arrivati. Il pronto soccorso è stato dotato di maggiore personale anche se attualmente si tratta di una soluzione tampone con l’impiego di infermieri spostati da altri reparti e le sale operatorie hanno ripreso a funzionare. Adesso l’attenzione è posta sugli ambulatori di chirurgia generale che rischiamo la chiusura per mancanza di infermieri. Infatti i quattro servizi per pazienti esterni di senologia, endoscopia, proctologia e chirurgia potrebbero essere sospesi a tempo indeterminato a causa dell’assenza di personale infermieristico presso la divisione di chirurgia generale. La nuova pianta organica prevede la presenza di sedici infermieri dopo l’accorpamento logistico con l’ortopedia. Il numero di infermieri è appena sufficiente a garantire la copertura delle esigenze dei due reparti. Per questo è già stata sospesa l’attività ambulatoriale per esterni che potrebbe non essere più riattivata se non sarà integrata la dotazione organica del personale infermieristico. E si tratterebbe di un grave danno per gli utenti che verrebbero privati di importanti servizi.
Inoltre maggiore attenzione andrebbe prestata anche per quanto riguarda le apparecchiature in dotazione nelle divisioni ospedaliere. Ad esempio è rimasto guasto per alcuni giorni l’ecocolordoppler in uso presso il reparto di chirurgia vascolare con gravi disagi per l’utenza sia interna che esterna del “Barone Romeo”. Infatti l’attività diagnostica è rimasta bloccata in attesa della sistemazione dell’apparecchiatura medica.

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