Il problema della mancanza di acqua in alcune zone della città di Patti è al centro di un’interrogazione presentata al sindaco mauro Aquino dai consiglieri di opposizione dei gruppi Patti Futura e Luigi Gullo Sindaco.
Gli esponenti dell’opposizione puntano il dito contro l’amministrazione che, affermano i consiglieri comunali, non ha posto la dovuta attenzione al problema.
“Dopo le nostre segnalazioni – hanno scritto gli esponenti dei due gruppi politici – si è provveduto a mettere in atto le prime iniziative per cercare di risolvere il problema. A tal proposito – si legge in una nota stampa - i responsabili del settore acquedotto hanno ritenuto opportuno, al fine di risolvere in tempi celeri la problematica, di richiamare a collaborare alcuni ex dipendenti. Riteniamo, che, questa iniziativa doveva essere richiesta per tempo, al fine di evitare l’attuale emergenza”.
I consiglieri comunali di opposizione accusano l’amministrazione Aquino di non aver dato risposte celeri agli abitanti del Centro Storico rispetto al fabbisogno d’acqua, per la mancanza di un mezzo di dimensioni adeguate. “Considerato che il comune è in possesso di apposite cisterne idonee ad entrare nelle vie più piccole” i consiglieri di Patti Futura e luigi Gullo Sindaco chiedono al primo cittadino di conoscere “per quali motivi tali mezzi non sono stati messi a disposizione del personale dell’acquedotto”
Sulla questione interviene l’assessore comunale Gioacchino Pipitò. “I guasti nella rete idrica ci sono sempre stati. Prima il comune aveva in organico tre fontanieri che però sono andati in pensione. Stiamo provvedendo nel miglior modo possibile a tamponare i guasti che continuamente si presentano in un acquedotto che letteralmente da acqua da tutte le parti. Abbiamo trovato – ha affermato l’assessore Pipitò - anche guasti esistenti da tempo che non sono stati mai aggiustati e che adesso, invece, si sta lavorando per risolverli. Ma la rete idrica nel complesso è fatiscente. Anche per questo è intenzione dell’amministrazione comunale predisporre un nuovo progetto che consenta anche di risparmiare e soprattutto di evitare una spesa assurda come quella dell’energia elettrica che costa ai contribuenti 500mila euro l’anno”.
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