E’ del 39,1% il tasso di disoccupazione sui Nebrodi. A lanciare l’allarme sul problema lavoro è la Cgil di Patti che ha analizzato i dati del locale Centro per l’impiego. I numeri disegnano una situazione preoccupante sul territorio di riferimento. I Comuni presi in considerazione sono Patti, Falcone, Floresta, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Oliveri, Raccuja, San Piero Patti ed Ucria.
Su 38.029 residenti sono 24.101 i cittadini in età lavorativa (16 – 65 anni) con una media di disoccupazione pari al 39,1%. Il Comune con il più alto tasso è Ucria (45,2%), mentre quello minore si registra a Floresta (24,2%). Elevata anche la percentuale di Librizzi (44,7%) e Montagnareale (44,2%). Seguono poi Raccuja (40,4%), Patti (40,1%), Gioiosa Marea (39,9%), Oliveri (37,7%), Falcone (36,9%), San Piero Patti (34,6%) e Montalbano (33,8%).
“La gravissima difficoltà sociale ed economica in cui si trova la nostra realtà – ha detto Stefano Maio, segretario della Cgil di Patti – sta causando notevoli problemi anche a settori che fino a poco tempo fa sembravano garantiti e che oggi rischiano di sprofondare. Ci sono precisi segnali di disagio sociale – ha affermato Maio – sempre crescenti che investono non solo gli strati sociali più esposti alla crisi, ma anche aree di lavoratori a tempo indeterminato. Nella nostra realtà – ha spiegato Maio – l’apparato produttivo esistente sta lentamente scomparendo. Basti pensare – ha aggiunto – alla Caleca Italia, a Colcedonna e alla Quinpell, senza considerare la cantieristica navale in grossa difficoltà e il comparto dell’edilizia. Tutto questo rischia di generare una massa di disoccupati senza prospettive immediate”.
Il sindacato chiede, nel piccolo, interventi a livello locale affinchè, anche attraverso sgravi fiscali, si possano aiutare sia le famiglie, sia le piccole imprese che giorno dopo giorno fanno sempre più fatica ad uscire dalla crisi.
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