sabato 20 febbraio 2010

Cgil: Alti livelli di disoccupazione sui Nebrodi

E’ del 39,1% il tasso di disoccupazione sui Nebrodi. A lanciare l’allarme sul problema lavoro è la Cgil di Patti che ha analizzato i dati del locale Centro per l’impiego. I numeri disegnano una situazione preoccupante sul territorio di riferimento. I Comuni presi in considerazione sono Patti, Falcone, Floresta, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano, Oliveri, Raccuja, San Piero Patti ed Ucria.
Su 38.029 residenti sono 24.101 i cittadini in età lavorativa (16 – 65 anni) con una media di disoccupazione pari al 39,1%. Il Comune con il più alto tasso è Ucria (45,2%), mentre quello minore si registra a Floresta (24,2%). Elevata anche la percentuale di Librizzi (44,7%) e Montagnareale (44,2%). Seguono poi Raccuja (40,4%), Patti (40,1%), Gioiosa Marea (39,9%), Oliveri (37,7%), Falcone (36,9%), San Piero Patti (34,6%) e Montalbano (33,8%).
“La gravissima difficoltà sociale ed economica in cui si trova la nostra realtà – ha detto Stefano Maio, segretario della Cgil di Patti – sta causando notevoli problemi anche a settori che fino a poco tempo fa sembravano garantiti e che oggi rischiano di sprofondare. Ci sono precisi segnali di disagio sociale – ha affermato Maio – sempre crescenti che investono non solo gli strati sociali più esposti alla crisi, ma anche aree di lavoratori a tempo indeterminato. Nella nostra realtà – ha spiegato Maio – l’apparato produttivo esistente sta lentamente scomparendo. Basti pensare – ha aggiunto – alla Caleca Italia, a Colcedonna e alla Quinpell, senza considerare la cantieristica navale in grossa difficoltà e il comparto dell’edilizia. Tutto questo rischia di generare una massa di disoccupati senza prospettive immediate”.
Il sindacato chiede, nel piccolo, interventi a livello locale affinchè, anche attraverso sgravi fiscali, si possano aiutare sia le famiglie, sia le piccole imprese che giorno dopo giorno fanno sempre più fatica ad uscire dalla crisi.

Nessun commento:

Posta un commento